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Volunia, il motore di ricerca social è finalmente arrivato

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Volunia, il nuovo innovativo motore di ricerca ideato da Massimo Marchiori è stato finalmente presentato. La nuoa creatura è stata presentata oggi all’ora di pranzo nel corso di una diretta streaming, a dire la verità con qualche problema tecnico di troppo, direttamente dall’Università di Padova. Volunia non è solo un motore di ricerca, è un qualcosa di più che si può identificare come un ibrido tra un classico motore di ricerca e un social network.

Il nuovo progetto di Massimo Marchiori che adesso verrà aperto progressivamente a un numero sempre maggiore di tester, mira a “liberare le galline nell’aia del web“. Dove le “galline” siamo noi utenti.

La frase usata come esempio può far sorridere, ma rende bene l’idea che sta al centro di Volunia. Le galline, cioè gli utenti, sono stati sino a oggi prigionieri di alcuni schemi ben precisi, prigionieri dei social network che imponevano le loro regole ben precise. Oggi con Volunia si vuole liberare gli utenti da questi schemi e far “librare in volo le galline” libere di incontrarsi e stringere amicizia ovunque e in ogni momento senza costrizioni.

Il motore di ricerca permette infatti di esplorare il Web in maniera differente. Come anticipato ieri, Volunia sarà in grado di costruire una mappa dei siti internet che permetterà di esplorarli meglio, permettendo di trovare con più facilità quello che si cerca. Volunia permetterà inoltre di incontrare e contattare tutti gli utenti che stanno navigando sullo stesso sito che non deve essere per forza un social network perché, e l’idea di fondo è geniale quando semplice, se due utenti stanno navigando su uno stesso sito, vuole dire che avranno gli stessi gusti e le stesse necessità. E allora perché non incontrarsi e scambiarsi le opinioni su un determinato argomento?

Volunia non vuole però sfidare Google e il mondo dei motori di ricerca ma vuole solo aggiungere l’aspetto social alle ricerche su internet. Se sarà un successo lo sapremo con il tempo perché adesso siamo solo a una fase di testing, ma il progetto per la sua lungimiranza e genialità merita rispetto e attenzione anche perché per una volta è frutto di menti italiane.

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