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Brevetti: Microsoft non bloccherà le vendite dei prodotti

Microsoft non chiederà un'ingiunzione per i prodotti venduti senza pagare le licenze relative ai brevetti essenziali.

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Negli ultimi mesi, la guerra dei brevetti ha probabilmente raggiunto il livello più alto. Microsoft, almeno per il momento, ha deciso di rispettare un accordo che aveva sottoscritto in passato insieme ad altre aziende del settore, tra cui Apple e Cisco. Ciò significa che non impedirà la vendita di prodotti concorrenti che usano “brevetti essenziali“.

Microsoft ha contribuito allo sviluppo di molti standard dell’industria basati sui brevetti coperti dalle condizioni FRAND (Fair, Reasonable And Non-Discriminatory terms). Tutti i moderni dispositivi, ad esempio, sono in grado di riprodurre video nel formato H.264 e di collegarsi ad una rete WiFi 802.11. Queste tecnologie utilizzano invenzioni brevettate che devono essere disponibili a tutti, se vengono considerati essenziali per l’implementazione di uno standard.

In alcuni casi, viene formato un “patent pool” con brevetti depositati da diverse aziende, in modo tale che i costi di licenza siano ridotti al minimo. Per lo standard H.264, basati su migliaia di brevetti, viene richiesta una royalty inferiore ai 20 centesimi. Dato che un produttore è obbligato ad utilizzare queste tecnologie (non esiste un dispositivo che non riproduce video o che non si connette ad una rete WiFi), Microsoft non chiederà mai un’ingiunzione per bloccare la vendita dei prodotti che hanno violato i brevetti FRAND.

Inoltre, l’azienda di Redmond non trasferirà questi brevetti essenziali ad un’altra azienda, finché l’azienda non si impegna a rispettare le stesse condizioni. Per gli standard più diffusi saranno sempre disponibili termini di licenza ragionevoli e non discriminatori.

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