QR code per la pagina originale

Facebook e Bango insieme, ma col mistero

Facebook stringe una partnership con Bango, società britannica specializzata in analisi sul mercato e pagamenti in mobilità: il perché è tutto da scoprire.

,

Bango, società britannica specializzata nei pagamenti mobile ha annunciato oggi di aver stretto un accordo di partnership con Facebook, il colosso dei social network, per la fornitura di servizi non meglio specificati. Nasce dunque una forte e importante alleanza, dai fini per il momento misteriosi, ma che di certo apre a numerose ipotesi sul perché Facebook e Bango abbiano deciso di unire le forze.

Bango ha già un accordo in questo senso con Research in Motion per la gestione dei pagamenti relativi alle applicazioni presenti su BlackBerry App World con straordinari risultati. Nel dicembre dello scorso anno è stato peraltro siglata una partnership con Amazon, colosso dell’e-commerce. Si comprende dunque che l’accordo con Facebook abbia una grossa importanza sopratutto per l’azienda capitanata da Mark Zuckerberg, la quale potrà sfruttare i servizi di una delle società specializzate nel campo migliori al mondo.

Un portavoce di Bango si è però rifiutato per il momento di fornire i dettagli relativi a questo accordo, lasciando agli utenti l’onere di interrogarsi sugli obiettivi di Facebook che hanno portato alla nascita di questa partnership. Naturalmente si potrebbe pensare subito a servizi di telefonia mobile legati alla piattaforma sociale più ricchi e complessi di quelli attuali, insieme a una migliore gestione dei pagamenti per le applicazioni mobile correlate.

Peraltro l’abilitazione di Bango non si limita solo al business, ma comprende anche ottimi doti di analisi sul mercato, cosa che ricollega direttamente alla recente notizia dell’inserimento di annunci pubblicitari nella versione mobile di Facebook: di certo l’esperienza dell’azienda britannica potrà servire per sviluppare al meglio la novità e incrementare i profitti derivanti dalle storie pubblicizzate che da marzo appariranno anche su smartphone e tablet.

Fonte: PaidContent • Immagine: Tech Tremor • Notizie su: