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Kodak non produrrà più fotocamere, videocamere e cornici digitali

Kodak cesserà gradualmente la produzione di sistemi digitali quali fotocamere, videocamere e cornici.

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Il fallimento di Kodak obbliga il celebre marchio americano a rivedere sensibilmente le proprie politiche, cercando di ripartire da capo con un riassetto aziendale tanto necessario quanto doloroso per i sacrifici che i manager dovranno intraprendere. Una delle novità in tal senso è ad esempio la decisione di tagliare la produzione di alcuni settori per dedicarsi invece a quelli ritenuti più redditizi e quindi più adatti a pilotare il marchio fuori dalla crisi in cui è finito.

Kodak ha quindi comunicato l’intenzione di non produrre più macchine fotografiche digitali, così come intende uscire dal mercato delle videocamere compatte e delle cornici digitali. L’obiettivo dei vertici del gruppo è quindi quello di focalizzarsi sul core business, continuando a puntare sui prodotti fotografici e sulle stampanti desktop, ovviamente senza dimenticare il segmento business su cui l’azienda basa buona parte dei suoi ricavi.

La dismissione delle fotocamere digitali e delle videocamere non sarà però repentina, ma avverrà in maniera graduale e potrebbe portare Kodak a non sparire del tutto da questo mercato, dato che la casa ha comunicato di essere alla ricerca di partner ai quali cedere il marchio in licenza in modo che siano questi ultimi a continuare la produzione usando il nome di Kodak: soluzione che corrisponde grosso modo alla strategia messa in atto da Philips per quanto riguarda la produzione dei televisori.

Con l’eliminazione delle divisioni produttive che non rendono a livello di ricavi, Kodak conta di risparmiare oltre 100 milioni di dollari annualmente, una cifra non indifferente per un’azienda in difficoltà come questa.

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