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Agenda Digitale: al via la cabina di regia

L'Italia muove il primo passo ufficiale verso l'Agenda Digitale: la cabina di regia si è insediata ed organizzata sulle tematiche prioritarie.

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L’Agenda Digitale italiana, come noto, sarà coordinata da una cabina di regia che da poche ore ha concluso la propria prima riunione organizzativa. L’intento del primo incontro era quello di coordinare gli sforzi che nel giro di poco tempo dovranno dotare l’Italia di una strategia chiara, lineare ed efficace per stabilire cosa le nuove tecnologie possano fare per il paese e, viceversa, cosa il paese possa fare per meglio adottare le nuove tecnologie.

Secondo quanto diramato dal MIUR, «Alla riunione erano presenti, tra gli altri, i ministri Corrado Passera (Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, MISE), Filippo Patroni Griffi (Funzione Pubblica, MFP) e Francesco Profumo (Istruzione, Università e Ricerca, MIUR). Presenti, inoltre, il sottosegretario all’Editoria Paolo Peluffo e i rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze e della Coesione Territoriale». I lavori faranno continuo riferimento ai ministri.

La cabina di regia si divide in team i quali avranno finalità dedicate a cui dedicare i propri studi e le proprie proposte:

  • Infrastrutture e sicurezza, coordinato dal Mise
  • E-Commerce, coordinato dal Mise e dal Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri
  • E-government e Open data, coordinato da Miur e Mfp
  • Alfabetizzazione informatica, coordinato da Miur e Mfp
  • Ricerca e investimenti, coordinato da Miur e Mise
  • Smart Communities, coordinato da Miur e Ministero della Coesione

«Ognuno di essi sarà coordinato dai referenti del ministero che sarà maggiormente coinvolto, per quel determinato tema, ma vedrà la collaborazione di tutti gli altri dicasteri che partecipano alla cabina di regia». Ogni team potrà inoltre convocare le parti interessate, sia nel pubblico che nel privato, per procedere con audizioni dedicate sulle singole tematiche affrontate.

La roadmap prevede una prima bozza delle proposte avanzate entro circa tre settimane per poi mettere in campo i primi interventi entro il secondo trimestre dell’anno.

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