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LinkedIn: 150 milioni di utenti, volano le azioni

LinkedIn ha ormai raggiunto i 150 milioni di utenti iscritti in tutto il mondo: le azioni del gruppo tornano alla valutazione dell'esordio di inizio 2011.

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Nel giro di 12 mesi LinkedIn ha saputo raddoppiare le entrate del gruppo nel trimestre di riferimento, confermando così il buon momento vissuto e rettificando quello che era stato un pericolosissimo trend al ribasso delle proprie azioni a Wall Street. La sfiducia è stata insomma messa da parte: i numeri descrivono il buon andamento del gruppo e la valutazione della Borsa riflette quel che il bilancio descrive.

Il social network professionale è oggi forte di 150 milioni di utenti in tutto il mondo (circa 2 milioni gli utenti iscritti in Italia) ed ha saputo soprattutto affermare una capacità di monetizzazione che in molti sospettavano non si sarebbe mai potuta migliorare su di un social network tanto peculiare. Ma i numeri hanno dato ragione al gruppo: le entrate dell’ultimo trimestre sono giunte a 167,7 milioni di dollari contro gli 81,7 di un anno prima, con un netto da 6,9 milioni in aumento rispetto ai 5,3 del medesimo trimestre del 2011. Raddoppia il netto diluito (0.12 dollari contro 0.06) e per l’intero 2011 le entrate hanno registrato un aumento complessivo pari al 115%.

Sono sostanzialmente tre i canali di introiti su cui LinkedIn può far leva:

  • Hiring Solutions, con un aumento del 136% rispetto all’anno prima in termini di soluzioni per le assunzioni al servizio dei comparti risorse umane (la voce pesa ormai per il 50% degli introiti complessivi, in crescita rispetto al 44% antecedente);
  • Marketing Solutions, con aumento del 77% e con peso in ribasso sul computo totale delle entrate dell’azienda (dal 34% al 30% nel giro di 12 mesi);
  • Premium Subscription, in aumento dell’87% in termini di abbonamenti ad account premium: questo tipo di introito pesa per il 20% sul totale.
Le azioni LNKD sono giunte a questo punto a sfiorare i 90 dollari di quotazione (+17,7% nell’ultima seduta), quota molto vicina a quella dell’esordio di inizio 2011. Le azioni hanno in seguito vissuto alti e bassi, passando dai massimi della scorsa estate (fino a 110 dollari) ai minimi di fine 2011 (sotto i 60 dollari). A distanza di un anno il valore si è sostanzialmente confermato, ma per l’anno che va iniziando le previsioni di crescita rimangono sostenute.
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