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ComScore: social media ancora in crescita

ComScore ha pubblicato una relazione sulle visite raggiunte dai vari social media e noi ne riportiamo un'analisi: i social network si fanno strada tra i colossi.

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Sembra impossibile oggi poter fare a meno dei social network. Eppure l’era di Facebook &Co. è appena iniziata, e tutti stanno cercando di crescere il più rapidamente possibile: nuove impostazioni, nuovi servizi, nuove grafiche. E, nel frattempo, l’intero campo dei social media si appresta a diventare dominante tra i contenuti online. È quanto emerge da un rapporto di comScore, i cui dati meritano attenzione.

Mentre è vero che Facebook si evolve e cresce in un modo impressionante – tanto da raggiungere 3 utenti su 4 negli Stati Uniti – tutti gli altri concorrenti, nuovi arrivati nel mondo dei social network, come Tumblr, Pinterest e Google+, stanno facendo altrettanto.

Hanno trovato la strada spianata, l’utenza sa di cosa si tratta e si registra, inizialmente per provare, poi per restare. Non come succede su Twitter: il sito di cinguetii, infatti, a dicembre si trovava al secondo posto nella classifica della categoria, con circa 37,5 milioni di utenti attivi.

Il suo nemico più spietato è LinkedIn, con cui aveva gareggiato tutto l’anno. Alla fine il sito specialista in reti professionali si è fermato a 33,4 milioni di iscritti. E gli appena-arrivati? Google+ nel mese di dicembre ha raggiunto 20,7 milioni di visitatori statunitensi, Tumblr 18,8 milioni. E Pinterest, con i suoi 8 milioni di visitatori, molti dei quali di sesso femminile, ha stupito tutti: il sito, ovviamente, non ha lo stesso potere promozionale di Google.

ComScore si aspetta un’ulteriore crescita nel 2012: i social network diventeranno la più coinvolgente attività online quest’anno? Ai posteri l’ardua sentenza.

Per quanto riguarda il resto delle attività su Internet, la relazione “2012 Digital Future Usa in Focus” ha evidenziato le tendenze in Rete. L’audience dei video online – sempre per quanto riguarda gli Stati Uniti – con a capo YouTube, questo dicembre ha toccato il 43 per cento in più rispetto a un anno fa. Stessa cosa per lo streaming, con i suoi 43,5 miliardi di visitatori nell’ultimo mese del 2011 – anche se gli ultimi fatti di cronaca a riguardo avranno un effetto negativo su questa fetta della Rete.

E gli annunci pubblicitari? Internet gira attorno a questo. E AT & T – una nota compagnia telefonica statunitense – ha continuato a tenere il primo posto con 105,8 miliardi di impression l’anno scorso. Verizon, Scottrade ed Experian Interactive a seguito. Google andava oltre i 40,4 miliardi di impression, ma non poteva raggiungere i livelli citati sopra – e stiamo parlando di Big G.

A proposito: i dati raccolti da comScore riguardano anche la ricerca. Bing ha finalmente superato Yahoo!, pavoneggiando al secondo posto tra i motori di ricerca. Anche il numero di compratori online è aumentato l’anno scorso, e tra i prodotti più in voga dell’e-commerce ci sono i viaggi: ben 256 miliardi di dollari sono stati spesi per prenotare una vacanza.

Di certo, trascorrendo maggior tempo sui social network, qualcosa sarà stata abbandonata. Il campo dell’instant messaging è in calo: una riduzione del 40 per cento si registra di anno in anno. Anche il flusso di e-mail diminuisce: tra gli adolescenti di età dai 12 ai 17 anni si è abbassato del 31 per cento, del 34 nella fascia dai 18 ai 24 anni di età.

D’altronde, gli adolescenti amano Facebook e questo permette sia di chattare che di inviare una sorta di email ai propri amici e non. Quindi perché accedere a programmi vari di instant messaging quando le persone con cui si vuol parlare sono tutte lì, sul grande social network in blu?

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