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Tim Cook alla Goldman Sachs Technology and Internet Conference

Tim Cook è intervenuto alla Goldman Sachs Technology and Internet Conference parlando del presente e futuro di Apple.

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Tim Cook, amministratore delegato di Apple in carica dal 24 agosto 2011, ha parlato ieri sera alla Goldman Sachs Techonology and Internet Conference davanti un cospicuo numero di analisti finanziari. Per la prima volta Cook ha partecipato all’evento come CEO di Cupertino.

Naturalmente l’occasione non era quella giusta per annunci altisonanti, ma l’amministratore delegato ha centrato il punto su elementi chiave molto interessanti, sia per quanto concerne le condizioni di lavoro dei dipendenti negli stabilimenti cinesi di Foxconn, sia per i numeri, il futuro e l’impatto sul mercato di dispositivi come iPhone e iPad.

In seguito alle ultime pesanti polemiche piovute su Apple per le scarse condizioni di lavoro nelle fabbriche orientali, Tim Cook ha assicurato che i controlli saranno più frequenti e severi che in passato, in modo particolare adesso che l’azienda si è unita alla Fair Labor Association, con risultati che saranno resi pubblici ogni mese sul sito ufficiale. Un nodo fondamentale verso il quale Apple vuole dedicare molta attenzione.

Parlando invece di risultati recenti ottenuti sul mercato, Cook ha dichiarato che sono stati venduti circa 37 milioni di iPhone nell’ultimo trimestre, 17 in più rispetto quanto l’azienda aveva registrato fino a oggi. Il potenziale di crescita dei device Apple sul mercato, ha aggiunto, è pari al 9 percento, e specialmente grazie all’apporto dei mercati emergenti, come Cina e Brasile, il colosso si aspetta di raggiungere il miliardo di unità entro il 2015.

C’è anche il tempo di una battuta sul rapporto tra iPad (e generalmente tablet) e PC, con la quale spiega di spendere il 90 percento della sua giornata sul device Apple che si tratti di lavoro o un semplice passatempo. Secondo il CEO, affidandosi anche ai recenti dati dell’industria, le grosse vendite di iPad non solo hanno cannibalizzato le vendite dei Mac, ma hanno recato certamente danni maggiori ai sistemi PC Windows.

Infine, una parola sulla concorrenza con una stoccata neanche tanto velata a Samsung e Amazon, nemici di tante battaglie legali:

«Credo che loro (Amazon) venderanno un sacco di unità. I nostri clienti non saranno soddisfatti di un prodotto con funzionalità limitate, ma finché gli altri inventano da sé le proprie cose, apprezzo la concorrenza».

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