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Google Drive: immagine del servizio di cloud storage

Il layout dell'interfaccia utente di Google Drive potrebbe essere simile a quella di Google Docs, ma invece dei documenti sono presenti file e directory.

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Il debutto di Google Drive è sempre più vicino. Un lettore del sito GeekWire ha infatti salvato uno screenshot del servizio di cloud storage che, molto probabilmente, sarà annunciato nel corso del Google I/O di giugno. Come si nota dall’immagine, l’azienda di Mountain View ha scelto un design chiaro ed essenziale, ispirandosi chiaramente a Google Docs.

Le ultime indiscrezioni relative a Google Drive sono arrivate la scorsa settimana dal Wall Street Journal che ha rivelato il lancio imminente dell’atteso servizio. Il diretto concorrente di Google Drive sarà ovviamente SkyDrive, anche se il suo funzionamento sarà più simile a Dropbox. Sembra infatti che sia stata inclusa la possibilità di scaricare il client sul proprio PC (nell’immagine si legge la scritta “Install Google Drive”), in modo tale da effettuare la sincronizzazione dei documenti tra desktop, web e dispositivi Android. Potrebbe comunque trattarsi di un’estensione per Google Chrome.

Il layout dell’interfaccia utente è molto semplice. Nella colonna di sinistra è presente il pulsante “Create” che dovrebbe fare riferimento alla creazione dei documenti oppure alla suddivisione dello spazio di storage mediante directory. Nella parte destra invece sono elencati tutti i file conservati online, per i quali sono indicati il nome, la data di ultima modifica e il proprietario. L’utente può impostare le opzioni di condivisione per i documenti ed effettuare la ricerca tra i file.

Screenshot del possibile Google Drive

Data l’estrema somiglianza con Google Docs, alcuni commenti ipotizzano che l’immagine sia un fake. In ogni caso, Google Drive potrebbe diventare il servizio di storage predefinito per Google Docs, Google Music e Gmail. Non ci sono al momento informazioni sulla dimensione dello spazio di archiviazione, ma sicuramente sarà gratuito per agli utenti finali, mentre alle aziende verrà probabilmente offerta un’opzione premium associata a Google Apps.

Fonte: GeekWire • Notizie su: