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Un assistente vocale in stile Siri per Google TV

Un nuovo brevetto Google dimostra come l'azienda sia intenzionata a lanciare un assistente vocale tipo Siri per Google TV e Android.

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Google sarebbe intenzionata a lanciare in futuro una nuova Google TV dotata di comandi vocali, che funzionerebbero un po’ come Siri di Apple. Lo dimostra un nuovo brevetto depositato dal gruppo di Mountain View, dove viene spiegata nel dettaglio la nuova tecnologia.

Gli assistenti vocali si stanno rapidamente diffondendo sul mercato e saranno con tutta probabilità il metodo di interazione più utilizzato nei prossimi anni. Nel nuovo brevetto targato Google viene mostrato un sistema piuttosto complesso e che non abbraccia comunque solo la Google TV, ma si estende anche a musica, servizi cloud, media center, lettore DVD e altri dispositivi.

Secondo quanto si dice in queste ore sul Web, Google vorrebbe applicare questo brevetto ad alcuni grandi progetti in arrivo per Android e per la Google TV. Le possibilità sembrano infinite: ad esempio, con un dispositivo Android si potrà accendere il televisore quando si è abbastanza vicini allo stesso (riconoscimento della posizione mediante GPS), oppure tramite una specifica app si potrebbero pronunciare una serie di comandi vocali per avere informazioni in base a una determinata richiesta, controllare la musica e i brani da ascoltare, modificare le impostazioni di un dispositivo e altro ancora.

Tra le varie caratteristiche dell’assistente vocale targato Google vi è anche una funzione di geolocalizzazione: ad esempio, tramite un telefono Android si potrebbe attivare Google TV, media center, brani e via dicendo entro un raggio di 300 metri di distanza dal dispositivo domestico. Immaginate dunque di esser vicini a casa e voler ascoltare al vostro arrivo quel brano musicale che tanto vi piace: il nuovo brevetto Google dovrebbe provvedere ad accontentarvi.

Che una sorta di Siri sviluppato e ideato da Google sia in arrivo anche nel settore dell’intrattenimento domestico è un’ipotesi già avanzata da tempo, che si rafforza quindi ora grazie a questo brevetto. Non è noto quando il gruppo potrà svelarlo pubblicamente, ma è possibile che se ne saprà di più a riguardo durante il prossimo Google I/O.

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