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La querela arriva via Facebook

Il tribunale d'Alta Corte del Regno Unito accetta l'utilizzo di Facebook per un accertamento in una importante causa commerciale.

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Come accade in altre giurisdizioni in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, da oggi Facebook potrà essere usato in tribunale anche nel Regno Unito. Merito di una storica decisione presa dal giudice Teare che ha dato il via libera all’utilizzo della piattaforma sociale in una causa commerciale dove ci sono state difficoltà per la locazione di una delle due parti. È la prima volta che un organo elevato della giustizia britannica accetta anche l’utilizzo di Facebook.

Jenni Jenkins, avvocato del Memery Crystal che rappresenta una delle parti in causa, ha spiegato che questa decisione setta un nuovo inizio per questo tipo di cause ed è lecito attendersi che la cosa possa diventare semplice routine in futuro. Giudici dell’Alta Corte avevano già accettato infatti l’utilizzo di Twitter laddove fosse necessario, e adesso anche il social network di Zuckerberg rientra tra gli strumenti utilizzabili in fase di processo.

Nel 2009, il giudice Lewison aveva permesso un’ingiunzione tramite il servizio di micro-blogging poiché il convenuto in causa era rintracciabile esclusivamente tramite il suo account Twitter. Lo scorso marzo, un altro giudice aveva dato il via libera per l’utilizzo di Facebook, ma si trattava di un piccolo tribunale di contea.

Nel caso in oggetto esaminato dall’Alta Corte, una delle due parti chiedeva di poter utilizzare Facebook per accertarsi che l’avversaria vivesse ancora all’indirizzo precedentemente noto. Il giudice ha dato via libera dopo essersi accertato che suddetto account fosse effettivamente in uso e soprattutto valido.

D’ora in poi anche i social media possono quindi diventare utili nelle cause più intricate. E non sempre quando si riceverà un contatto su Facebook sarà giocoforza una richiesta di amicizia…

 

Fonte: Telegraph • Immagine: Goiabarea • Notizie su: