QR code per la pagina originale

Apple non rimuove Evi, ma pretende modifiche

Aggiornamento sulla vicenda Evi: Apple non vuole rimuovere l'applicazione, ma attuare delle modifiche per non renderla troppo simile a Siri.

,

Evi, l’alternativa a Siri di terze parti è salva. Almeno per il momento. Dopo quanto è trapelato ieri, quando si parlava di una possibile rimozione dell’applicazione da App Store per volere di Apple vista la sua estrema somiglianza con l’assistente vocale che ha debuttato su iPhone 4S, sembra che le cose siano leggermente diverse. Cupertino non vuole infatti procedere alla rimozione, semmai a qualche modifica in modo che Evi non diventi indirettamente un concorrente di Siri.

Secondo alcune fonti vicine ad Apple riportate da The Verge, il colosso starebbe lavorando a stretto contatto con lo sviluppatore al fine di eliminare quegli elementi che fanno somigliare parecchio Evi a Siri, pur mantenendo dunque l’applicazione su App Store.

Si tratterebbe di una procedura standard applicata da Cupertino in quelle situazioni in cui si rischia di creare confusione per l’utenza, con app di terze parti che condividono diverse cose con le funzionalità offerte dai dispositivi Apple. La nuova Evi dunque potrebbe vedere qualche cambiamento nell’apparenza, se non direttamente nella forma per evitare che finisca a far indirettamente concorrenza a Siri.

Resta da vedere come la prenderà lo sviluppatore di Evi, True Knowledge, che già ieri tramite l’amministratore delegato si era mostrato piuttosto perplesso circa le pratiche di Apple. William Tunstall-Pedoe, intervistato ai microfoni di Tech Crunch, aveva infatti detto che non ci vuole molta immaginazione per capire che il termine “confondere” non è altro che un modo per parlare di concorrenza. Evidentemente, aveva fatto notare il CEO, le recensioni troppo entusiaste su Evi devono aver fatto cambiare idea ad Apple.

Notizie su: