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Raspberry Pi, troppo entusiasmo (up.1)

Raspberry Pi, il PC super-economico dalle dimensioni di una carta di credito, è già un grande successo. Forse troppo.

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Il lancio di Raspberry Pi, il particolare PC economico dalle dimensioni di una carta di credito, è stato uno straordinario successo, tanto da superare nettamente le previsioni degli sviluppatori. Il grande afflusso di acquirenti sta però creando dei problemi ai due rivenditori incaricati di mettere in vendita il device: i server sono stati infatti letteralmente intasati dall’incredibile quantità di connessioni generatasi nelle ultime ore, tanto che Raspberry Pi è già sold-out presso il retailer Farnell con rifornimento delle scorte previsto solo per il prossimo mese, mentre RS ha fatto sapere invece che spedirà soltanto nel Regno Unito fornendo informazioni soltanto ai clienti realmente interessati.

La commercializzazione del device è stata peraltro accompagnata da una interessante novità. Il modello A, venduto a 25 dollari, ha visto un upgrade del quantitativo di RAM che è passato così dai 128 MB originali a 256, mettendolo praticamente in pari con il modello B, che ha invece costo di 35 dollari e l’aggiunta della connettività ethernet. C’è però da precisare che al momento è disponibile soltanto la versione più costosa, visto che il modello A è ancora in produzione.

Costruito su un processore Broadcom BCM2835 ARM11 da 700 MHz e completo anche di uscite video HDMI e component, jack audio, alimentazione tramite micro USB e slot per memory card SD, il Raspberry Pi è una soluzione particolarmente economica per chi è in cerca di un PC di fascia medio-bassa a un costo praticamente irrisorio.

Collegato a una TV tramite HDMI, è possibile trasformarlo in un piccolo centro multimediale grazie alla possibilità di allegare una tastiera tramite USB e installare una distribuzione Linux su scheda SD. Raspberry Pi è stato pensato però soprattutto per le scuole, in modo da permettere lo studio dei fondamenti della programmazione in maniera semplice e immediata agli alunni.

Il team ha fatto sapere che sono stati stretti accordi per distribuzioni più corpose e celeri in futuro, dato che al momento sussiste un limite di 10.000 unità per volta. Con una comunicazione successiva ai blocchi dei rivenditori, il gruppo consiglia inoltre di non acquistare unità in vendita su eBay, anche se non è dato sapersi se il problema sia relativo a falsi o altri problemi.

Update
Raspberry PI è disponibile anche in Italia.

Fonte: Engadget • Notizie su: