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Twitter vende i tweet degli utenti?

Twitter ha venduto a un'azienda di marketing i tweet pubblicati dagli utenti negli ultimi due anni.

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I difensori della privacy sono di nuovo sul piede di guerra, dopo aver scoperto che Twitter ha venduto milioni di messaggi a un’azienda di marketing. Datasift avrebbe sottoscritto un accordo con i vertici della piattaforma per pescare negli oltre 250 milioni di tweet giornalieri pubblicati sul social network dal mese di gennaio 2010.

Gli utenti di Twitter pensano che i loro tweet non siano più accessibili dall’esterno dopo una settimana dalla pubblicazione. In realtà, Twitter conserverebbe sui propri server ogni messaggio, che ora si dice siano stati venduti all’azienda inglese a scopo di marketing. In pratica, Twitter ricaverebbe un profitto da un servizio gratuito, utilizzato da oltre 300 milioni di persone. Secondo il Daily Mail, Datasift versa nelle casse di Twitter fino a 10.000 sterline al mese.

La piattaforma Historics di Datasift permette di estrarre i dati più interessanti dai tweet pubblicati che poi verranno venduti ad altre aziende, con l’obiettivo di realizzare campagne di marketing mirate e inserzioni pubblicitarie rivolte a un determinato target di persone. Nick Pickles, direttore del gruppo Big Brother Watch, ha dichiarato:

Le persone pensano che i tweet siano proprietà personale, ma questo accordo dimostra che non lo sono. I messaggi personali sui social media sono un altro mezzo per fare pubblicità più mirata. È chiaro che se non state pagando per un servizio, voi non siete il cliente, ma il prodotto.

In sostanza, come avverte Gus Hosein di Privacy International, Twitter era un social network che aveva lo scopo di promuovere le conversazioni globali, ma ora è diventata un’enorme piattaforma per le ricerche di mercato con partecipanti involontari e non pagati. Fortunatamente, Datasift ha dichiarato che gli account privati e i tweet cancellati non vengono indicizzati dal suo software.

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