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Kim Dotcom: “Megaupload come YouTube, nessuna differenza”

Kim Doctom di Megaupload intervistato negli Stati Uniti punta il dito contro YouTube per difendersi.

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Il caso Megaupload prosegue nella battaglia legale che Kim Dotcom, il creatore del servizio chiuso dall’FBI nel mese di gennaio, sta portando avanti per difendersi dalle accuse che lo vedono sotto inchiesta dai federali statunitensi per pirateria. A suo parere, però, Megaupload è come YouTube e non vi sarebbe alcuna differenza con la piattaforma targata Google.

Durante un’intervista esclusiva rilasciata nella trasmissione Campbell Live di 3news, Kim Doctom si è infatti espresso circa la questione Megaupload, difendendosi affermando che «non sono il re della pirateria. Ho solo offerto banda e spazi digitali ai miei utenti, tutto qua». Nessun atto illegale avrebbe dunque sostenuto con la propria piattaforma, piuttosto avrebbe agito come fa Google con YouTube:

«YouTube ha vinto la sua battaglia legale mentre io me ne sto seduto in galera mentre la mia casa è stata perquisita e tutti i miei beni congelati senza nemmeno un processo. Senza la possibilità di controbattere in aula. Tutto ciò è veramente pazzesco».

C’è da dire però che, secondo l’accusa, Kim Doctom avrebbe pagato determinati utenti più attivi per il caricamento di contenuti illeciti protetti da copyright. L’uomo però sostiene di aver stipulato accordi commerciali con quasi 200 operatori, che si sarebbero occupati di rimuovere dalla piattaforma file illeciti, con un abbattimento di più di 15 milioni di link così da scoraggiare la pirateria. Dotcom continua a difendersi ma bisognerà vedere se riuscirà a uscire illeso dalla grave vicenda che grava sulle sue spalle. Intanto:

«Non sono Google e non ho 50 miliardi di dollari sul mio conto in banca. Anzi, adesso non ho più neanche un centesimo. Tutti i miei avvocati stanno lavorando senza un centesimo, e sono ancora con me perché credono che tutto questo sia ingiusto. Non è giustizia questa».

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