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Cina: truffatore di iPhone 4S ucciso da un utente Apple

Cina: un utente ossessionato da Apple ha ucciso a coltellate un venditore ambulante, colpevole di vendere iPhone 4S contraffatti.

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iPhone: gli ammiratori di Apple possono fare di tutto pur di difenderlo. Da sempre si sostiene in Rete come gli appassionati della Mela siano notoriamente legati all’azienda, ma quello che è successo nelle ultime ore in Cina ha davvero dell’incredibile e supera ogni limite del tollerabile. Un supposto fanboy sfegatato di Cupertino, infatti, ha deciso di uccidere a coltellate un venditore ambulante di iPhone contraffatti.

Lo spirito di giustizia avrebbe probabilmente spinto chiunque a segnalare il truffatore alle autorità, ma il giovane Feng – 29 anni – avrebbe deciso di vendicare il buon nome di Apple e l’orgoglio personale a proprio modo. Senza però porsi il problema di non aver a sua volta una coscienza limpidissima, considerato come il giovane avesse deciso di comprare un iPhone dall’ambulante anziché ricorrere a un normale Apple Store.

Il problema della contraffazione è normale amministrazione in quel della Cina, spesso con il beneplacito delle autorità: sono milioni i marchi copiati spudoratamente, tra cui figura ovviamente anche Apple. Feng, fan dichiarato di Cupertino, da tempo voleva mettere le mani su un iPhone 4S e – forse per mancanza di denaro – ha deciso di ricorrere a un venditore di strada di Zhengzhou. Dopo essersi accertato che l’iPhone proposto fosse originale e aver sborsato 2.000 yuan, all’incirca 240 euro, Feng si è ritrovato fra le mani un device clone del melafonino.

In un impeto di rabbia ha quindi iniziato a perlustrare a zonzo la zona, finché non ha trovato un gruppetto di altri truffatori intenti a proporre la stessa transazione. Sfoderando dalla giacca un coltello da cucina, Feng li ha costretti a risarcire i 2.000 yuan persi, nonostante il venditore colpevole della truffa ai suoi danni non fosse fra i presenti. Dopodiché, in un attacco paranoico, è tornato sul luogo del malaffare giorno dopo giorno, per vendicare se stesso e Apple. Fino al 28 febbraio scontro, quando ha finalmente ritrovato l’uomo che l’aveva tratto in inganno.

Il ventinovenne ha così nuovamente sfoderato dalla giacca il coltello e ha iniziato a infierire sul corpo dell’avversario, con la massima lucidità e – secondo alcune testimonianze – gridando vendetta per se stesso e per Apple. Ripreso da alcune telecamere di sorveglianza, il ragazzo è stato immediatamente fermato dalla polizia, mentre nulla è stato possibile per l’ambulante: accoltellato alle 12.50, all’arrivo dei soccorsi all’1.07 il corpo era già privo di vita.

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