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Sony, trafugati gli inediti di Michael Jackson

Sony fa i conti con un nuovo problema di sicurezza che ha portato nelle mani dei cracker 50 mila performance di Michael Jackson, inediti compresi.

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Per il gruppo Sony è il momento di fare i conti con un nuovo ennesimo attacco informatico: dopo la clamorosa caduta del PlayStation Network (che ha portato alla sottrazione dei dati di milioni di utenti in tutto il mondo), il gruppo ammette di aver subito un nuovo attacco ed una nuova debacle. Questa volta nelle mani dei cracker sono finiti però dati ancor più preziosi, ossia l’intero catalogo dei brani di Michael Jackson.

Secondo quanto indicato dal gruppo, alcuni malintenzionati sarebbero riusciti ad accedere ai server dell’azienda scaricando qualcosa come 50 mila brani propri della collezione del cantante scomparso nel 2009. Trattasi della collezione completa, comprensiva dei brani che la stessa Sony ha fatto propri direttamente dalla proprietà del cantante dopo la prematura scomparsa. E trattasi di una collezione estremamente preziosa, poiché comprensiva non soltanto dei successi noti in tutto il mondo, ma anche di inediti e di collaborazioni con altri artisti.

Trattasi, insomma, di un tesoretto di inestimabile valore che Sony avrebbe potuto giocarsi negli anni, con release progressive e che ora rischiano invece di andare in fumo a colpi di “leak” sul Web.

L’attacco sarebbe stato mandato a segno poche settimane dopo l’attacco al PlayStation Network: la falla sarebbe stata scoperta soltanto in seguito e soltanto ora sarebbe stata comunicata dal gruppo.

Nelle mani dei cracker vi sono pertanto in questo momento gli ultimi inediti di Michael Jackson ed alcune collaborazioni firmate con nomi del calibro di Jimi Hendrix, Paul Simon, i Foo Fighters ed Avril Lavigne: non è certo un caso se l’attacco viene definito come il peggiore di tutti i tempi per una major della discografia internazionale.

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