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iPad 3 LTE nei negozi USA il 16 marzo, in Europa?

iPad 3 arriverà nei negozi degli USA il 16 marzo, mentre l'Europa pare dovrà aspettare qualche settimana in più.

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iPad 3, o iPad HD secondo alcune fonti, verrà presentato domani alle 19 in quel di San Francisco. Ma, nonostante la vicinanza con il lancio, continuano incessanti i rumor: non solo pare essere confermato il supporto alle reti LTE, ma anche l’arrivo nei negozi statunitensi per il 16 marzo. E in Europa?

Il lancio a 9 giorni dal keynote ufficiale sarebbe coerente con le scorte, si dice esigue, del dispositivo. iPad 3, infatti, avrebbe subito dei rallentamenti in fase di produzione a causa del Display Retina, che avrebbe impegnato partner come Samsung e Sharp più del dovuto. Secondo alcune fonti rimaste anonime, però, i primi esemplari saranno pronti per gli acquisti proprio da venerdì 16, giorno della settimana ormai tradizionale per l’inizio delle vendite di nuovi prodotti targati Apple. Ad aggiungersi agli USA per lo stesso giorno potrebbe essere anche l’Inghilterra, con il lancio del nuovo Apple Store a Londra nel centro Harrods.

Poco altro è dato sapere sul destino del resto d’Europa. Normalmente iPad arriva nel vecchio continente con qualche settimana di ritardo rispetto ai mercati d’oltreoceano, privilegiati da Apple. E la distribuzione non è capillare, perché solitamente Cupertino privilegia Inghilterra, Francia e Germania rispetto agli altri mercati. Il rischio, perciò, è che iPad 3 non faccia il suo ingresso trionfale in Italia prima dell’inizio di aprile.

Nel frattempo, vi è però una buona notizia. Reuters pare aver confermato la presenza di un chipset LTE nel nuovo iPad, ipotesi questa rifiutata improvvisamente qualche giorno fa dal Web. Se così fosse, iPad 3 sarebbe pienamente compatibile con le reti di quarta generazione, ovvero quelle che garantiscono degli scambi dati teoricamente vicini ai 100 Mbps. Velocità teoriche che, come ormai gli utenti hanno imparato a conoscere con il 3G, spesso sono lontanissime da quelle reali, soprattutto fra gli operatori di casa nostra.

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