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Amazon taglia il prezzo del cloud

Amazon Web Services attua un nuovo taglio di prezzo ai suoi servizi e mira ad ulteriori vantaggi per la sua clientela.

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Amazon Web Services ha tagliato i prezzi dei suoi servizi cloud per la diciannovesima volta in sei anni nel tentativo di respingere gli assalti della concorrenza più forte rappresentata da Microsoft Azure e Rackspace. La divisione dell’azienda fa sapere di lavorare duramente affinché si riescano ad abbassare ulteriormente i prezzi per i suoi clienti. Nel dettaglio, si vogliono ridurre i costi hardware e migliorare l’efficienza operativa con un conseguente minor consumo energetico. Ciò ha portato un significativo calo dei prezzi per Amazon’s Elastic Compute Cloud (EC2), Relational Database Service (RDS), ElastiCache e Elastic Map Reduce.
Sebbene Amazon offra, come altri fornitori di infrastrutture cloud, la possibilità di acquistare potenza di calcolo di ora in ora, permette anche istanze riservate, dove in cambio di termini di pagamento più lunghi i clienti possono ottenere prezzi più bassi. I nuovi tagli annunciati nella giornata di ieri avranno portate differenti a seconda della regione geografica. I costi per le istanze riservate EC2 caleranno del 37%. Più modesto il calo per i servizi on-demand, pari al 10%.
Nel frattempo, i prezzi di nuove istanze riservate di Amazon RDS, che fornisce un database scalabile basato su MySQL o Oracle, scenderanno fino al 42%, mentre anche in questo caso i costi on-demand scenderanno del 10% massimo. Sul sito web ufficiale è comunque possibile consultare tutte le novità in tal senso decise dall’azienda.
Per le grandi società, inoltre, Amazon Web Services sta lanciando un’opzione che permette di scegliere il proprio livello personalizzato di istanza riservata. Facendo un esempio pratico: se si possiedono più di 250.000 dollari di istanze, è possibile ricevere uno sconto del 10% per ulteriore istanze riservate acquistate. Se si possiedono 2.000.000 di dollari di istanze si riceve uno sconto del 20% è così via. Una soluzione che arriva dopo qualche critica piovuta su Amazon riguardo la gestione di EC2, dato che secondo le critiche finiva per favorire unicamente la piccola clientela.

Fonte: PC World • Notizie su: