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OnLive, Windows su iPad viola le licenze Microsoft

OnLive Desktop viola i termini di licenza imposti da Microsoft: a stabilirlo è la stessa azienda di Redmond, che cerca però un accordo con l'azienda.

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È giunto nelle scorse settimane come la soluzione definitiva ai problemi legati all’impossibilità di utilizzare specifiche applicazioni a bordo di dispositivi quali iPad ed altri tablet Android. Una soluzione che però non sembrerebbe esser gradita a Microsoft: in un post firmato da Joe Matz, Corporate Vice President del settore brevetti, l’azienda di Redmond ha fatto il punto su quelle che sono le clausole degli accordi con i propri partner in termini di distribuzione a terzi di servizi legati alla piattaforma Windows, lanciando un messaggio piuttosto chiaro: OnLive viola i termini di licenza imposti dalla società.

Secondo Matz, infatti, benché Microsoft abbia concesso a numerosi partner la possibilità di fornire ai propri clienti servizi legati a Windows mediante apposite macchine virtuali, il gruppo di Redmond non ritiene che quanto messo in atto da OnLive rientri in tale contesto. Gli utenti, infatti, possono accedere a tali servizi esclusivamente qualora abbiano ottenuto regolare licenza dalla società statunitense, il che chiaramente non avviene con OnLive. Nel mirino di Microsoft vi è inoltre anche l’inclusione della suite Office nel pacchetto di prodotti offerti, la quale può essere sì concessa in qualità di servizio, ma soltanto nel caso in cui l’infrastruttura sia basata su Windows Server oppure Remote Desktop Services.

Trattasi di una situazione che dunque necessita di essere risolta affinché OnLive Desktop possa continuare ad offrire Windows 7 come servizio agli utenti tablet a fronte di un canone mensile, senza che le parti si trovino costrette a darsi appuntamento in un’aula di tribunale per risolvere dal punto di vista legale la questione. Uno scenario, questo, che però sembra per il momento poter essere scongiurato, come dimostrano le parole di Microsoft, la cui volontà è quella di siglare un accordo con OnLive affinché la distribuzione di Windows in qualità di servizio offerto a terzi sia coperto da regolare licenza.

Le parole di Joe Matz, insomma, confermano tutti i rumor delle ultime settimane circa presunte violazioni da parte OnLive, con esperti del settore che esprimendosi a riguardo hanno evidenziato come nulla lasciasse presumere possibili accordi tra le due parti per la distribuzione di Windows su tablet mediante virtualizzazione. OnLive, contattata per rispondere sull’accaduto, ha preferito non rilasciare alcun commento, probabilmente in attesa di stabilire la rotta da seguire per regolarizzare la propria posizione.

Fonte: Microsoft • Immagine: Cnet • Notizie su: