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Zynga Platform: Konami, Playdemic e Rebellion

Zynga sta portando sulla sua nuova piattaforma di gioco sociale 3 sviluppatori molto popolari: Konami, Rebellion e Playdemic. Obiettivo: sfidare Facebook.

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In occasione della Games Developer Conference 2012, Zynga ha annunciato i suoi piani per espandere la Zynga Platform così da raggiungere obiettivi che possano portarla ad attivare gli utenti. È stato reso noto infatti che è stata stretta una collaborazione con tre partner di grande importanza: Konami, Playdemic e Rebellion.

I tre sviluppatori offriranno i loro giochi sulla piattaforma Zynga e, se Konami e Playdemic si erano già avventurati in passato nel social gaming, per Rebellion trattasi della prima volta in assoluto. Una fonte anonima ma che si dice a conoscenza degli accordi stretti tra le parti, afferma che ognuno degli sviluppatori coinvolti nel progetto guadagnerà il 70% delle entrate provenienti dalla fruizione dei loro titoli social e il 30% dalle transazioni con i Credits, ovvero quel sistema che permette ai giocatori di acquistare extra da usufruire in fase di gioco.

Rob Dyer, responsabile di Zynga, si è tuttavia rifiutato di commentare la divisione delle entrate, però ha fornito dettagli utili a comprendere il modo in cui la società sceglie i propri partner: in pratica, desidera avere sulla propria piattaforma quei giochi che si discostano nettamente dal genere di titoli che sviluppa in proprio. La piattaforma di Zynga si prepara dunque ad affrontare una duplice sfida: offrire un futuro stabile agli sviluppatori e agli investitori e modificare l’immagine che ha acquisito durante la propria collaborazione esclusiva con Facebook.

Playdemic, Konami e Rebellion vanno pertanto ad unirsi a MobScience, Sava Transmedia e Row Sham Bow, piccoli sviluppatori che avevano stretto un accordo con la società per entrare a far parte di Zynga Platform al lancio. Se Facebook temeva le possibili ripercussioni sui propri proventi a seguito della nuova piattaforma Zynga, tali preoccupazioni dovranno farsi ora sempre più concrete (una maggior indipendenza da parte di Zynga, infatti, significa una possibile rottura della partnership con il social network, qualcosa che per Mark Zuckerberg vale fino al 12% degli introiti.

Fonte: Zynga • Via: Inside Social Games • Notizie su: ,