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Panasonic HC-X900, provata in anteprima

Panasonic HC-X900 è una videocamera HD prosumer con tecnologia 3D e funzionalità sia automatiche sia manuali per un'ampia fascia di utenza.

Panasonic HC-X900

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La Panasonic HC-X900, nuova videocamera prosumer, non promette grandi aggiornamenti rispetto al suo predecessore, la TM900, ma il lavoro svolto da Panasonic sul sensore ha portato a un gradito miglioramento delle prestazioni complessive. Sono state potenziate anche le capacità 3D, che entrano in gioco solo usando la costosa lente opzionale VW-CLT2.

Due le versioni disponibili della videocamera Panasonic HC-X900, solo con slot per schede SD-HC e con 32 GB di memoria integrata (X900M).

La Panasonic HC-X900 vanta lo stesso sensore 3-CMOS apparso sui modelli professionali, con qualche piccolo aggiornamento. Viene dato più peso al canale verde del segnale RGB, promettendo la cattura di maggiori dettagli e un miglioramento delle prestazioni in condizioni di scarsa luminosità. Ma l’aggiornamento più gradito arriva dal formato di acquisizione video, finalmente Full HD sino a 60 fotogrammi al secondo. Questo avviene grazie al formato proprietario AVCHD 2.0, chiamato anche AVCHD Progressive, che utilizza un insieme di specifiche standard per la registrazione 1080/60p e Full HD 3D.

Oltre alla modalità 1080/60p, la Panasonic HC-X900 offre quattro opzioni di cattura Full HD utilizzando un frame rate 60i, una modalità iFrame a definizione standard e due opzioni 3D (solo con obiettivo dedicato).

La nostra prova in anteprima si è concentrata nella valutazione dell’impatto che hanno queste migliorie nell’utilizzo della X900, sfruttando la versatile e funzionale modalità Intelligent Auto.

Abbiamo apprezzato la rapidità, fluidità e accuratezza di messa a fuoco ed esposizione automatiche. Le aree più luminose della scena rimangono brillanti e con un dettaglio apprezzabile. In generale, la videocamera fa un buon lavoro nella gestione della luminosità su tutto il fotogramma.

Come i modelli precedenti, anche Panasonic HC-X900 ha una modalità Auto (iA) con alcuni controlli impostati in automatico e altri gestiti manualmente: zoom ottico 12x (fino a 23x digitale), messa a fuoco, apertura (fino a f:1,5) e velocità dell’otturatore (da 1/30 a 1/8.000), e bilanciamento del bianco.

Un altro aspetto che si apprezza è la facilità d’uso. I controlli automatici funzionano a dovere e il suo rinnovato sistema di menu è abbastanza facile da navigare. Solo l’abilitazione della modalità 3D e del formato 1080/60p sono un poco macchinosi.

L’ampio set di controlli manuali può sopraffare i videoamatori principianti, ma gli utenti evoluti apprezzeranno i controlli di messa a fuoco, apertura e velocità dell’otturatore, collocati sull’anello della lente, così da donare un tocco di professionalità alla X900.

Il design è stato reso più confortevole, con la parte superiore arrotondata e un incavo sul fianco, per adattarsi al palmo della mano. Il grande anello sulla lente è piacevole da usare, mentre l’ampio schermo touch da 3,5″ è dettagliato (oltre un milione di pixel) e luminoso, facendo dimenticare il mirino elettronico nell’utilizzo comune, oltre a visualizzare le riprese in 3D senza la necessità di occhiali dedicati.

Panasonic HC-X900 è in vendita da marzo a un prezzo consigliato al pubblico di 999,99 euro, ad aprile seguirà il modello X900M con 32 GB di memoria integrata e un prezzo stimato in 1.199,99 euro.