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Microsoft, PhotoDNA contro la pedofilia online

Microsoft ha annunciato di voler fornire gratuitamente PhotoDNA alle autorità attive nella lotta alla pedo-pornografia online.

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Microsoft vuole fornire il proprio contributo nella lotta alla pedofilia ed alla pedo-pornografia online. E per farlo, metterà a disposizione tutte le risorse in proprio possesso per fornire alle autorità competenti strumenti in grado di semplificare loro le attività di ricerca e denuncia di tali crimini. In tal senso l’azienda di Redmond ha annunciato di voler fornire gratuitamente le licenze necessarie all’utilizzo di PhotoDNA agli organi che si occupano di combattere la pedofilia sul Web, con possibili miglioramenti in diversi aspetti.

PhotoDNA è un software sviluppato da Microsoft in collaborazione con NetClean in grado di interpretare una qualsiasi immagine, realizzando una sorta di firma digitale con la quale può eventualmente rintracciarne altre copie, anche modificate, disseminate per il Web. Trattasi di una soluzione già ampiamente adottata da Facebook nella lotta alla pedofilia sul social network di Menlo Park, ove ha mostrato di poter fornire buoni risultati in svariati contesti. Adesso, però, sarà a disposizione delle autorità per gli stessi fini, in maniera del tutto gratuita.

Grazie all’utilizzo di PhotoDNA la polizia potrà dunque automatizzare il processo di rilevamento di contenuti pedo-pornografici online, lasciando al software l’onere di rintracciare eventuali violazioni. Il tutto chiaramente con un sensibile risparmio di tempo e risorse, ma soprattutto con benefici anche per le autorità stesse, le quali non saranno più costrette a visualizzare contenuti certamente non gradevoli ed in alcuni casi potenzialmente pericolosi. Grazie a PhotoDNA, poi, sarà inoltre possibile semplificare anche il processo di identificazione delle vittime di abusi.

La tecnologia, secondo Microsoft, può dunque rappresentare un fondamentale tassello nel puzzle della lotta agli abusi sui minori, soprattutto per quanto concerne i tentativi di bloccare la diffusione di materiale pedo-pornografico sul Web.

Fonte: WebProNews • Notizie su: