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Wi-Fi, si lavora per il roaming

LA GSMA e la Wireless Broadband Alliance stanno tentando di sviluppare un protocollo comune per una soluzione di roaming per il Wi-Fi.

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Verrà un giorno in cui anche il Wi-Fi potrà essere utilizzato, così come succede con la telefonia mobile tradizionale, senza veder legato il proprio device ad un singolo hotspot. Verrà il giorno in cui ci si potrà spostare da un hotspot all’altro senza soluzione di continuità, senza veder cadere la propria connettività e senza dover ripetere impossibili procedure di impostazione e di autenticazione. Verrà il giorno in cui tutto ciò sarà possibile grazie al lavoro che oggi stanno mettendo in cantiere la GSMA e la Wireless Broadband Alliance (WBA).

I due gruppi stanno infatti tentando di far colimare due rispettivi progetti: la “Passpoint certification” della GSMA ed i “Next Generation Hotspot” della WBA. L’obiettivo è quello di trovare un codice comune sul quale costruire un vero e proprio roaming per la connettività Wi-Fi che consenta a tale tecnologia di fare un fondamentale passo avanti rispetto ai limiti odierni, così da rendere la connettività mobile più semplice, più accessibile e più pervasiva.

La proliferazione degli smartphone e dei tablet nel mondo, così come l’appetito dei consumatori per il traffico dati, necessita che vengano sperimentate soluzioni innovative per rendere Internet il più possibile conveniente ed accessibile. Attraverso la combinazione del broadband mobile e delle tecnologie Wi-Fi gli utenti avranno la libertà di spostarsi tra più reti con facilità.

Con queste parole Dan Warren, Senior Director of Technology per la GSMA, taglia i nastri al progetto e plaude l’iniziativa. La SIM in questo contesto saranno al centro delle procedure di autenticazione, consentendo di trasmettere l’identità dell’utente da un hotspot all’altro, limitando i costi del traffico dati, rendendo più efficiente la gestione del traffico stesso e migliorando le condizioni di connettività per l’utenza.

Ad oggi le parti starebbero valutando la base comune su cui costruire il protocollo di interscambio delle informazioni, qualcosa che dovrà rispondere a parametri di sicurezza, elasticità e velocità per rendere realmente performante un concept che vuole ripercorrere la strada su cui la telefonia mobile ha costruito in passato la propria ascesa. Ad oggi si è pertanto fermi ad una semplice dichiarazione di intenti: si parte pertanto dal GPRS Roaming Exchange (GRX) e dal Wireless Roaming Intermediary Exchange (WRIX), due modelli differenti di roaming che le parti dovranno riuscire a fare interloquire con efficacia.

Fonte: PR Newswire • Via: The Next Web • Notizie su: