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Anche PlayStation nel mondo del fotoritocco

Sony annuncia PlayMemories Studio, servizio sul cloud per PS3 che permetterà di editare fotografie e video e condividerle online con gli altri contatti.

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Sony sta per lanciare un nuovo servizio di foto e video-ritocco fruibile attraverso la PlayStation 3 e basato sul cloud. È denominato PlayMemories Studio e trattasi di un software che permetterà ai proprietari della console di caricare immagini da fotocamere e videocamere digitali, modificarle rapidamente, aggiungere effetti di vario genere e condividerle online su Facebook. Una sorta di Instagram in salsa PlayStation.

I file memorizzati su PS3 potranno anche essere modificati e visualizzati tramite PlayStation Vita o PSP: basterà un collegamento online al servizio cloud che il colosso nipponico lancerà in seguito. Dunque non solo editing di immagini e filmati grazie ad effetti sonori e video, sottotitoli e colorazioni varie, ma anche importanti possibilità di condivisione così da far apprezzare i lavori degli utenti anche dagli altri contatti online.

PlayMemories Studio debutterà a breve negli Stati Uniti, Europa e Giappone e per scaricarlo sarà necessario un esborso economico di 18 dollari, equivalenti probabilmente a 17,99 euro. Sarà inoltre possibile provarlo grazie ad una versione dimostrativa, fruibile per 30 giorni; inoltre, chi acquisterà un nuovo modello di fotocamere Sony, ne troverà una versione demo già preinstallata nel sistema fotografico. Gli utenti avranno a disposizione 5GB di storage online per archiviare immagini e video, che sarà possibile vedere anche su altri device quali tablet, TV e cornici digitali brandizzate Sony.

Una mossa del genere nasce dalla crescente esigenza di fornire ai consumatori sempre più servizi che siano connessi al Web: è questa una delle principali priorità dei produttori, che stanno avviando o per avviare le proprie piattaforme cloud.

Sony ha dichiarato già da tempo l’intenzione di unificare tutti i suoi servizi e renderli disponibili su varie piattaforme, con l’obiettivo di proporre qualcosa di simile a quanto fatto da Apple, che utilizza iCloud sia su Mac, che da iPhone e altri dispositivi mobile.

Fonte: PC World • Immagine: tsuihin - TimoStudios • Notizie su: