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Megaupload, le major volevano collaborare

Una serie di mail pubblicate da TorrentFreak grazie a Kim Dotcom mettono in risalto i legami di collaborazione tra Megaupload e le principali major.

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Mentre su Megaupload continuano a piovere accuse da parte delle autorità statunitensi, le quali hanno etichettato il cyber locker di Kim Dotcom come una sorta di oasi verde per la pirateria, proprio il fondatore del servizio ha nelle ultime ore portato alla luce una serie di dettagli che lasciano pensare esattamente il contrario: Dotcom ha infatti messo a disposizione di TorrentFreak alcune email ricevute dai vertici delle principale case cinematografiche relative a possibili collaborazione nella distribuzione di file e nell’advertising.

Nomi quali Disney, Warner e Fox avrebbero dunque strizzato l’occhio a Megaupload, consapevoli delle potenzialità del servizio chiuso nei mesi scorsi dall’FBI ed intenzionati a sfruttarne la visibilità e gli strumenti messi a disposizione per migliorare l’efficienza delle proprie attività online. Fox, ad esempio, avrebbe mostrato interesse nei confronti di Megaupload in qualità di possibile nuovo cliente per l’advertising presso le pagine della compagnia in seguito al lancio di una nuova piattaforma di advertising.

Un portavoce di Warner Bros, invece, avrebbe chiesto informazioni circa la persona con cui discutere per la pubblicazione mediante Megavideo di pellicole  cinematografiche di primo piano realizzate dall’azienda quali ad esempio Harry Potter, Dark Night oppure Sex and the City. In seguito un altro rappresentate della major avrebbe contattato Megaupload per discutere dell’implementazione di nuovi tool per l’upload simultaneo di diversi file multimediali, così da snellire il carico necessario per caricare i film presso i server dell’azienda.

Nonostante le accuse della MPAA, dunque, l’industria cinematografica sembra nutrire profonda stima nei confronti di Megaupload, benché le stesse abbiano in più occasioni messo in atto operazioni volte alla rimozione di file protetti dal diritto d’autore dai server dell’azienda fondata da Kim Dotcom. Quest’ultimo, con la pubblicazione di tali messaggi, ha inoltre quindi riportato a galla una serie di dettagli che potrebbero rivelarsi fondamentali nel prosieguo delle indagini: la vicenda, però, sembra destinata a non terminare nel breve periodo.

Fonte: TorrentFreak • Immagine: Webnews • Notizie su: