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RapidShare è un servizio di file hosting legale

L'Alta Corte regionale di Amburgo ha emesso una sentenza secondo la quale il servizio di file hosting RapidShare opera legalmente in Germania.

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Una Corte Regionale tedesca ha dichiarato che RapidShare opera legalmente in Germania. Il noto servizio di file hosting ha vinto la lunga battaglia legale contro la GEMA, il gruppo che difende gli interessi dell’industria musicale tedesca, anche se ora dovrà effettuare un controllo sui siti che contengono link a file protetti da copyright ospitati sui suoi server.

RapidShare, come altri siti di file hosting, è sotto osservazione da molti anni, in quanto accusato di violazione dei diritti d’autore. Il servizio con base in Svizzera ha sempre sostenuto di fare il possibile per limitare le infrazioni, ma ciò non ha impedito il suo coinvolgimento in numerose dispute legali. Circa una settimana fa, la GEMA aveva preannunciato la sentenza dell’Alta Corte Regionale di Amburgo, secondo la quale RapidShare doveva filtrare proattivamente i file caricati dagli utenti sui server. In realtà, dopo la pubblicazione della decisione finale, il vero vincitore sembra essere RapidShare.

Nel verdetto sulla disputa legale tra RapidShare e la GEMA, la Corte tedesca ha riconosciuto che il modello di business del sito è legale. RapidShare non dovrà quindi controllare proattivamente gli upload, ma solo monitorare i siti esterni che pubblicano link a file protetti da copyright e assicurarsi che questi file siano inaccessibili. Alexandra Zwingli, CEO di RapidShare, ha dichiarato che ciò non è un problema:

Questo è esattamente ciò che RapidShare sta già facendo da molti anni. Se l’Anti-Abuse Team identifica un link su queste pagine che fa riferimento ad un file pubblicato illegalmente sui server dell’azienda, il file in questione viene immediatamente bloccato.

Oltre al monitoraggio di siti e forum, RapidShare ha apportato ulteriori modifiche al suo servizio per ridurne l’uso illegale. Uno dei cambiamenti più recenti è stato la riduzione della velocità di download per gli utenti non paganti. Tuttavia, RapidShare non è d’accordo sul fatto che il controllo debba essere effettuato su ordine di un tribunale e, pertanto, presenterà appello alla Corte Suprema.

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