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Smoked by Windows Phone, la sfida finisce in tribunale

Uno studente porterà Microsoft in tribunale per non aver ammesso la sua vittoria nella sfida effettuata in un Microsoft Store.

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Doveva essere solo una strategia di marketing per dimostrare la superiorità di Windows Phone rispetto ai sistemi operativi concorrenti, ma la sfida “Smoked by Windows Phone” è diventata sempre più difficile da gestire per Microsoft. Dopo l’inconveniente con un utente Android, questa volta l’azienda di Redmond potrebbe finire in tribunale per non aver ammesso la vittoria di un utente con l’iPhone.

Vivek Viswanathan, studente del Georgia Institute of Technology, ha preso parte a due sfide con il suo iPhone. Prima dell’inizio della prova, aveva informato il dipendente del negozio che i pulsanti fisici non funzionavano, per cui non avrebbe potuto spegnere lo smartphone, una condizione necessaria per considerare valida la sfida. Il dipendente ha comunque accettato la partecipazione dello studente.

La prima sfida consisteva nel visualizzare una pagina Facebook nel minor tempo possibile. Viswanathan ha eseguito l’operazione prima del dipendente dotato di terminale Windows Phone, ma la sua vittoria non è stata ritenuta valida. Allora ha chiesto di ripetere la sfida che, nel secondo caso, consisteva nel cercare un ristorante vicino al negozio. Il dipendente non ha voluto però riconoscere la seconda vittoria, in quanto l’iPhone era difettoso. A Viswanathan è stato quindi proposto di partecipare ad una terza sfida in presenza del manager dello store che, però, ha ritenuto il suo smartphone non ammissibile.

Lo studente ha dunque deciso di contattare un avvocato per ottenere i due premi messi in palio da Microsoft, ovvero un Windows Phone e una versione personalizzata dell’ultrabook HP Folio 13. Viswanathan spera comunque di risolvere la questione in modo amichevole, come già avvenuto con il precedente caso, altrimenti dovrà portare Microsoft in tribunale per far valere le proprie ragioni.

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