QR code per la pagina originale

Girls Around Me espulso dall’App Store

Girls Around Me è stata rimossa da App Store perché utile per lo stalking: Foursquare e Facebook sono stati utilizzati come fonti di dati pubblici.

,

I-Free Innovations è stato costretto a rimuovere da App Store l’applicazione Girls Around Me dopo che qualche ora fa Foursquare ha reso impossibile la geolocalizzazione delle ragazze proprio tramite l’app. Lo sviluppatore ha tentato di difendersi sul Wall Street Journal, ma sono in tanti ad aver sollevato dubbi sulla possibilità che l’app per iOS incoraggi lo stalking.

Girls Around Me consentiva di combinare i servizi di geolocalizzazione di Facebook e Foursquare: il primo consente di effettuare il check-in della propria posizione, mentre il social network di Mark Zuckerberg veniva utilizzato dall’app per trovare le ragazze vicine alla propria zona. Il software dello sviluppatore russo cercava i profili Facebook aperti, i check-in effettuati nelle vicinanze e mostrava agli uomini su Google Maps le indicazioni utili a raggiungere quelle ragazze, fattore che pare aver incoraggiato i ragazzi a contattare le donne nei dintorni senza che queste avessero fornito alcun consenso.

Le ragazze erano infatti ignare dell’intricato utilizzo che Girls Around Me faceva dei propri dati: dopo varie segnalazioni, giunte in primis da Foursquare, l’app è stata bloccata per via delle grosse preoccupazioni sulla privacy che ha suscitato. Proprio Foursquare aveva dichiarato che «lo sviluppatore russo ha violato i termini per la programmazione di applicazioni che utilizzano la nostra interfaccia», mentre i vertici di Facebook si sono espressi a tal riguardo affermando che condurranno delle indagini per verificare il modo in cui l’app utilizzava i dati dei propri utenti.

V’è da notare che il software, scaricabile su App Store, permetteva di identificare ragazze nei dintorni dell’utente in forma anonima, approfondendo la conoscenza virtuale con testi, foto e documenti arricchiti tratti proprio da Facebook. In seguito all’ondata delle polemiche raccolte, i-Free Innovations ha risposto con una dichiarazione inviata al WSJ dove ha definito «immorale scegliere un capro espiatorio per parlare dei problemi inerenti alla privacy. Vediamo questa ondata di negatività come una grave incomprensione degli obiettivi delle app, delle loro finalità e restrizioni».

Lo sviluppatore si è difeso sottolineando che Girls Around Me fornisce agli utenti esclusivamente quei dati che sono stati resi pubblici, per scelta delle ragazze, sia su Facebook che su Foursquare. In particolare, i-Free Innovations tiene a sottolineare che lo scopo della propria app era semplicemente quello di aiutare le persone a scoprire i luoghi pubblici di maggior interesse nei dintorni, e non quello di incoraggiare lo stalking. Peccato che, al di là del nome piuttosto esplicativo del suo software, anche gli screenshot facevano chiaramente intendere cosa un uomo avrebbe potuto cercare: ragazze affascinanti in pose provocanti.

Fonte: Wall Street Journal • Via: CNet • Immagine: MSN • Notizie su: