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Italia-Programmi.net, la decisione del GIP

Il GIP di Milano Cristina di Censo ha disposto il sequestro del sito Italia-Programmi.net sulla base delle evidenze segnalate nel tempo dagli utenti.

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Il decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Milano (a firma del GIP Cristina Di Censo e su richiesta del Pubblico Ministero Francesco Cajani) ai danni di Italia-Programmi.net fa un quadro esaustivo della questione ed a quanto pare offre spunti interessanti anche per carpire come la vicenda potrebbe ora proseguire. La Procura della Repubblica di Milano, infatti, non si limita all’accertazione dei fatti ed alle istruzioni del provvedimento di sequestro, ma spiega anche quali potrebbero essere i profili del reato che va configurandosi.

Ad oggi il documento sarebbe contro ignoti poiché non vi sarebbe ad oggi traccia alcuna in grado di ricollegare la truffa ai truffatori. L’oscuramento del sito avviene pertanto semplicemente operando sui DNS, intimando ai provider un nuovo redirect per il dominio in questione così che l’utente medio non si trovi a dover impattare ulteriormente con il sito Italia-Programmi.net. La natura dell’illecito, così come interpretata dal GIP, si delinea sulla base delle segnalazioni provenienti dagli utenti, i quali nel tempo hanno fatto il punto della questione con molteplici descrizioni della situazione in cui sono inconsapevolmente caduti.

La procura, spiega l’avv. Fulvio Sarzana nella propria disamina, «ha richiesto il provvedimento per la violazione degli articoli 81, 640, comma 1 e 2, n 2, prima ipotesi, del codice penale»

Ma non solo. La Procura avrebbe anche descritto con chiarezza il sistema con cui Italia-Programmi ha tentato di celarsi dietro l’autorevolezza di un sito quale download.html.it. Così facendo, infatti, le pagine risultavano del tutto regolari in orario diurno (quando il redirect era attivo), per poi tornare a riproporre la truffa quando gli uffici deputati al controllo del potenziale illecito non erano più attivi. Il provvedimento tiene conto di questo specifico dettaglio a riprova della dolosità del meccanismo messo a punto dalla Estesa Limited:

In conclusione Estesa ltd illegittimamente approfitta della notorietà e serietà del sito Download.html.it per “tranquillizzare” gli utenti ed indurli a sottoscrivere l’abbonamento ingenerando l’errorea convinzione che la registrazione sia gratuita

La Procura avrebbe sottolineato l’aggiramento delle imposizioni dell’antitrust, il meccanismo truffaldino di mancato avviso dell’onerosità del servizio e l’inganno improntato sull’abbonamento da conseguire per il download di materiale gratuito. Sulla base di tali elementi viene disposto l’oscuramento del sito e vengono impartite le misure tecniche per la messa in opera del sequestro preventivo.

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