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Apple vs Motorola, il giudice Posner attacca Cupertino

Il giudice respinge la mozione di Apple sull'ordinanza relativa ai brevetti touchscreen nella battaglia contro Motorola e invita Cupertino a fare maggior attenzione.

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Apple contro Motorola, la battaglia legale per i brevetti legati all’utilizzo del touchscreen ha un nuovo colpo di scena. Il famoso giudice federale Richard A. Posner ha infatti emesso un’ordinanza con cui ha respinto le argomentazioni degli avvocati di Apple circa la decisione dello scorso 29 marzo che, nonostante segnasse un’importante vittoria per Cupertino riguardo la costruzione dei dispositivi touchscreen, non aveva soddisfatto in pieno il colosso californiano circa il campo di applicazione dell’ordine emesso dall’esecutivo.

I motivi del contenzioso tra i due colossi dell’informatica riguardano in particolare un brevetto euristico relativo al touchscreen posseduto da Apple, che ha fornito un’interpretazione secondo cui Motorola ne avrebbe violato la proprietà. Il giudice ha dato ragione a Cupertino nonostante l’opposizione del colosso statunitense, aprendo dunque la strada a possibili risarcimenti danni da Motorola per alcuni dispositivi con sistema operativo Android, ma con riserva: Posner ha contestato infatti la mancanza di riferimenti precisi ad alcune gestures nell’utilizzo del touchscreen.

Per questa ragione, i legali di Apple avevano sottolineato come la Corte non fosse riuscita erroneamente a constatare la presenza di tali riferimenti, cosa che non ha permesso, di conseguenza, all’azienda di ottenere un’approvazione totale dei suoi brevetti. Il giudice non ha accolto benissimo questa presa di posizione da parte di Cupertino, soprattutto per due aspetti fondamentali.

Il primo riguarda la citazione dell’ordine presa dagli avvocati della mela morsicata in cui sarebbe presente l’errore di fondo che non ha permesso ad Apple di ottenere l’auspicata vittoria completa, che secondo il giudice non avrebbe attinenza con l’argomento criticato. In secondo luogo, Posner sottolinea come non ci può essere una risposta concreta a quello che affermano i legali, poiché frutto di un’errata interpretazione dell’ordinanza. Il commento di Posner è peraltro particolarmente piccato:

«Apple ha probabilmente perso una quantità di tempo non banale nella redazione del suo ordine, e di conseguenza ora ho fatto lo stesso per risponderle. Eppure, sembra che Apple abbia costretto a un dispendio delle scarse risorse (della Corte, ndr) senza prima fare un’attenta lettura delle pagine del mio ordine contro cui questa mozione è stata presentata. Tale trascuratezza è da considerarsi poco professionale e inaccettabile».

È chiaro che adesso è attesa la risposta di Apple, per una questione che rischia di complicarsi più del previsto.

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