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Microsoft tra i maggiori sostenitori di Linux

Microsoft è uno dei principali sviluppatori del kernel Linux, con oltre 2.000 modifiche relative ai driver per la tecnologia Hyper-V.

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Nel suo report annuale relativo allo sviluppo del kernel di Linux, la Linux Foundation ha rivelato un dato abbastanza inatteso: tra i primi 20 sostenitori del sistema operativo open source è presente Microsoft. L’azienda di Redmond, per la prima volta, entra nella lista dei principali sviluppatori, con una percentuale di codice pari all’1%.

Il dato riportato dal Linux Development Report è per certi versi sorprendente, se si considera che nel 2001 l’attuale CEO di Microsoft, Steve Ballmer, aveva paragonato il progetto open source ad una malattia (un cancro, per l’esattezza). Il cambiamento di rotta per Microsoft è iniziato circa 3 anni fa, quando ha rilasciato le prime 20.000 linee di codice relative alla tecnologia di virtualizzazione Hyper-V.

È evidente che il contributo dell’azienda non è disinteressato, ma ha avuto come scopo quello di sviluppare i driver per eseguire Linux in modalità virtuale all’interno di Windows Server. Per la precisione, Microsoft occupa la posizione 17 con 2.174 modifiche al kernel effettuate tra la versione 2.6.36 alla versione 3.2 rilasciata a gennaio.

Le prime 10 posizioni della classifica sono occupate da aziende molto attive nello sviluppo di soluzioni open source, ovvero Red Hat, Intel, Novell, IBM, Texas Instruments, Broadcom, Nokia, Samsung, Oracle e Google. Come sottolinea la Linux Foundation, il sistema operativo è ormai utilizzato in ogni mercato, dall’enterprise al mobile, per cui Microsoft è stata “obbligata” ad offrire il suo contributo, anche se a partire dalla versione 3.0 del kernel il suo impegno è diminuito ed è destinato a rimanere tale per i prossimi anni.

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