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Facebook sceglie il Nasdaq

Facebook ha deciso: in borsa sarà quotata presso il listino Nasdaq, seguendo le orme di colossi come Apple e Google. Il simbolo sarà "FB".

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L’ingresso di Facebook nello scenario della borsa di New York è sempre più vicino: dopo i rumor circa la possibilità di vedere il social network concludere l’IPO entro il prossimo mese di maggio, infatti, ecco giungere da fonti vicine alla società nuovi dettagli riguardanti proprio la decisione da parte di Facebook di essere quotata in borsa. Una quotazione che, a quanto pare, avverrà presso il listino Nasdaq, utilizzando il simbolo “FB” per identificare il titolo.

A riportare tale ipotesi è il New York Times, il quale cita fonti rimaste anonime per chiari motivi di sicurezza, trattandosi di informazioni assolutamente riservate. Qualora i rumor dovessero trasformarsi in realtà, quindi, Facebook andrebbe a seguire gruppi come Apple e Google in quello che ha da sempre ha rappresentato l’indice dei titoli tecnologici, nonostante le pressioni da parte del New York Stock Exchange, desideroso di poter abbracciare un colosso quale Facebook dopo aver aperto le proprie porte a nomi come LinkedIn e Pandora.

Con un volume d’affari previsto di circa 5 miliardi di dollari, l’IPO di Facebook sembra essere inoltre candidata a finire di diritto nella “hall of fame” delle quotazioni più importanti della storia economica degli Stati Uniti, soprattutto per quanto concerne il settore tecnologico. Prima dell’ingresso ufficiale nel Nasdaq, però, dovranno essere limati una serie di dettagli e risolti alcuni problemi di non poco conto, ultimo in ordine di tempo quello relativo ai possibili pericoli derivanti da un’eventuale vittoria di Yahoo in tribunale nella diatriba legale circa i brevetti scagliati da Sunnyvale contro Menlo Park.

L’ingresso di Facebook nel listino azionario di New York, insomma, si appresta ad essere uno degli eventi di maggiore rilievo del 2012, coinvolgendo in maniera seppur indiretta circa 800 milioni di persone in tutto il mondo, le quali rappresentano il vero patrimonio nelle mani del social network fondato da Mark Zuckerberg. Uno Zuckerberg che probabilmente nemmeno ipotizzava un simile successo per la propria creatura, pronta a metter piede nell’olimpo delle società più importanti degli Stati Uniti d’America.

Fonte: New York Times • Immagine: bfishadow • Notizie su: