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Twitter ricorre alla legge contro lo spam

Twitter dichiara guerra allo spam: agli strumenti di rilevamento si affiancheranno infatti denunce alle autorità per combattere il problema alla radice.

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Twitter vuole ridurre drasticamente lo spam cinguettato grazie ai propri servizi. Per raggiungere il proprio obiettivo intende dunque mettere in campo tutte le risorse a propria disposizione, sia dal punto di vista tecnico che legale. In un post pubblicato sul blog ufficiale dell’azienda, infatti, è possibile leggere come Twitter abbia depositato presso la Corte Distrettuale di San Francisco una denuncia nei confronti di cinque fornitori di strumenti per lo spam, cercando di combattere il problema alla radice e lanciare contemporaneamente un chiaro messaggio a tutti gli altri nomi attivi nel settore.

L’approccio scelto da Twitter è dunque piuttosto chiaro: se lo spam è giunto a simili livelli la colpa è da attribuire a coloro che mettono a disposizione degli spammer gli strumenti con i quali essi inviano quotidianamente milioni di messaggi spazzatura. Eliminando chi fornisce tali tool, quindi, il servizio da 140 caratteri spera di poter ridurre sensibilmente il quantitativo di contenuti impropri dai propri server, staccando di fatto gli spammer dalla propria fonte di alimentazione principale e riducendo pertanto in modo cospicuo il rumore di fondo accumulato sul network.

Un’azione, questa, che vuole fungere anche da deterrente nei confronti di tutto il mondo dello spam, dimostrando come Twitter abbia deciso di combattere sul serio tale fenomeno con ogni arma a disposizione. Qualora in aula di tribunale il portale dei cinguettii dovesse riuscire ad ottenere le prime vittorie, infatti, il timore di possibili nuove denunce potrebbe invogliare gli spammer a rivolgersi altrove, abbandonando di fatto l’idea di sfruttare l’importante tasso di crescita che sta caratterizzando Twitter negli ultimi anni.

La lotta allo spam, però, non può passare esclusivamente attraverso le denunce ed infatti l’azienda ha annunciato l’introduzione di nuovi sistemi di scansione in grado di individuare automaticamente e con maggiore efficacia i contenuti etichettabili come spazzatura: tale nuovo sistema di analisi coinvolgerà sia le menzioni attraverso l’ormai celeberrimo simbolo “@”, sia i link condivisi dagli spammer mediante t.co, servizio per l’abbreviazione di URL fornito dalla stessa società.

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