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Addio a Jack Tramiel, il papà del Commodore 64

Jack Tramiel, fondatore della Commodore International, è deceduto domenica all'età di 83 anni.

Jack Tramiel Commodore

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Jack Tramiel, fondatore della Commodore International e una delle persone più importanti della storia dell’informatica, è deceduto domenica scorsa all’età di 83 anni. Tramiel ha avuto il merito di portare il computer in tutte le case grazie al successo ottenuto con il mitico Commodore 64, del quale sono state vendute oltre 17 milioni di unità tra il 1982 e il 1993.

Jack Tramiel era nato in Polonia nel 1928. Durante la Seconda Guerra Mondiale, insieme alla sua famiglia è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz e successivamente nel campo di lavoro di Ahlem, vicino Hannover. Salvato dagli americani, nel 1947 Tramiel emigrò negli Stati Uniti, dove imparò a riparare macchine da scrivere e fondò la Commodore Portable Typewriter Company.

Nel 1962 Tramiel iniziò a produrre calcolatrici meccaniche, per passare poi nel 1970 alle calcolatrici elettroniche. Con l’aumento della concorrenza in questo settore, nel 1977 Tramiel decise di costruire un home computer, chiamato Commodore PET, seguito a distanza di pochi anni dal Commodore VIC-20 nel 1980 e dal Commodore 64 nel 1982. Nel 1984 Tramiel abbandonò la Commodore International e acquistò Atari dalla Warner Communications.

Grazie a Tramiel, il personal computer divenne un prodotto per le masse. Martin Goldberg, uno scrittore che lavora ad un libro sulla storia di Atari e dei primi videogiochi, ha dichiarato:

Jack Tramiel ha avuto una enorme influenza nell’industria dell’elettronica di consumo e nell’informatica. Il suo nome, pronunciato con lo stesso spirito di Steve Jobs, e il suo viaggio da sopravvissuto al campo di concentramento a capitano d’industria sono una leggenda.

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