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Apple, presto una denuncia dal DOJ per gli eBook

Apple potrebbe affrontare presto una denuncia per comportamento sleale nel settore degli eBook: il DOJ sta per bussare alla porta di Cupertino.

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La scure del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America potrebbe abbattersi presto su Apple: secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, infatti, fonti vicine alla società di Cupertino parlano dell’arrivo imminente di una denuncia da parte del DOJ in merito alle accuse piovute sul gigante della mela morsicata sulle possibili pratiche sleali nel settore degli eBook. Tale denuncia potrebbe arrivare in quel di Cupertino già nella giornata odierna, dando vita ad una nuova battaglia legale per la società guidata da Tim Cook.

L’intera vicenda poggia le proprie basi su una serie di accuse mosse nei confronti di Apple e di cinque case editrici (Simon & Schuster, Hachette, Penguin, Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck GmbH e Harper Collins), le quali avrebbero siglato un accordo che da un lato favorisce il gruppo californiano ed il relativo negozio digitale iBookStore, dall’altro impedisce invece ad altre aziende rivali di offrire prezzi concorrenziali per gli stessi titoli presenti nel catalogo Apple. Il tutto, chiaramente, rappresenterebbe una palese violazioni delle leggi statunitensi in materia di antitrust ed il DOJ ha dunque deciso di proseguire le proprie indagini per verificare la presenza di un cartello nel mercato degli eBook.

La denuncia in arrivo per Apple rappresenterebbe inoltre l’ovvia conseguenza di una trattativa tra i legali del gruppo e le autorità culminata in un nulla di fatto, con l’azienda della mela morsicata che ha preferito non scendere a patti per dimostrare sul campo la propria innocenza. Altrettanto non sembrerebbero essere destinate a fare alcune case editrici, le quali secondo le stesse fonti si sarebbero dichiaratamente pronte a patteggiare per evitare sanzioni di gran lunga superiori e mandare in archivio un caso che rischia di compromettere la rispettiva presenza nel mercato dei libri digitali.

Al momento Apple ha preferito non rilasciare alcun commento riguardante le voci in questione, mentre né il DOJ né le cinque società coinvolte nella vicenda sono risultate contattabili per maggiori chiarimenti. Nuovi sviluppi sono tuttavia attesi a breve, con la vicenda che potrebbe presentare inaspettate novità e potenzialmente modificare gli equilibri di un settore in cui Apple è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista. E nella quale Amazon grida vendetta.

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