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Facebook e pubblicità, un successo dopo l’altro

Buone notizie per Facebook: aumenta il CPM del 41%, il CPC del 23%, il CTR del 196% ed emerge come stia guadagnando il doppio dall'advertising.

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Buone notizie per Facebook in prossimità dello sbarco in Borsa: quando ormai manca circa un mese all’atteso debutto al Nasdaq, viene reso noto come il CPM sia aumentato del 41% dal primo trimestre 2011 a quello del 2012. Il team di Mark Zuckerberg sta dunque guadagnando quasi il doppio dagli annunci pubblicitari rispetto a quanto riusciva ad ottenere nei primi tre mesi dello scorso anno.

Secondo quanto evidenziato da uno studio condotto da TBG Digital, il business pubblicitario ha contribuito alle casse di Facebook per un totale di 3,1 miliardi di dollari nello scorso anno, ma il costo medio per impression è aumentato a dismisura negli ultimi 12 mesi. I dati provengono da un’analisi di 372 miliardi di impression registrate in oltre 190 paesi per 235 diversi clienti e ne emerge come, nel solo territorio statunitense, il CPM sia aumentato del 15%, mentre il CPC (costo per clic) è cresciuto del 23% solo nei primi tre mesi del 2011. Ciò significa che il valore delle quote pubblicitarie in Facebook sono in considerevole aumento e che registrano un tasso di crescita continuo trimestre dopo trimestre.

Il CTR è aumentato per gli inserzionisti di Facebook e, grazie all’enorme successo riscontrato dalle app sociali di Yahoo! News, The Washington Post, The Guardian e di altri importanti editori, si è rilevata una crescita del 196% nel quarto trimestre del 2011. TBG sostiene che il dato relativo al CTR dimostri che Twitter non è più il social network più importante per diffusione di notizie. Nel complesso, gli inserzionisti sembrano sperimentare nuovi metodi più costosi per attirare una maggiore fetta di utenza: il costo medio per fan, ovvero l’importo che un inserzionista spende per ottenere un “Like” nella propria pagina Facebook, è aumentato del 43% nel primo trimestre del 2011 in tutti i territori nei quali il social network di Mark Zuckerberg è presente. Ciò dimostra come i brand dovranno investire maggiormente se vorranno ottenere un maggior riscontro.

Altri risultati emersi dal rapporto su Facebook offrono alcuni spunti curiosi per comprendere l’attività di Facebook nel settore dell’advertising. Si sottolinea ad esempio come le diverse stagioni possano influire sull’aumento del CTR; inoltre, il settore della finanza è quello che deve sostenere i costi pubblicitari maggiori, con un CPC 3,5 volte maggiore rispetto al settore alimentare, che è quello meno costoso, mentre quello retail è l’ambito che riesce ad ottenere un maggior numero di impression.

Dati significativi, questi, che certamente faranno sorridere i vertici di Facebook proprio quando manca ormai pochissimo allo sbarco in Borsa, con un’Ipo che dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 miliardi di dollari.

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