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Apple, produzione in Cina per le terre rare

Un post di Motherboard svela perché Apple produce i suoi prodotti in Cina: le terre rare, la cui fornitura mondiale arriva per il 95 percento proprio dal paese asiatico.

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I dispositivi Apple, come iPhone, iPad e iPod Touch, non vengono prodotti in Cina soltanto per il conveniente costo della manodopera e per la velocità dei livelli di produttività delle aziende locali. Un intervento di Motherboard svela quello che a conti fatti è il reale motivo per cui l’azienda della mela morsicata non vuole abbandonare il paese: l’utilizzo delle terre rare.

Come si legge infatti in uno stralcio dell’intervento:

«Ma c’è un altro motivo importante per cui Apple e altri produttori hanno i loro talloni impiantati nel fango cinese. La produzione di iPad, come la fabbricazione di qualsiasi altro dispositivo elettronico, richiede una notevole quantità di elementi di terre rare, un gruppo di 17 elementi chimici utilizzati in tutti i tipi di tecnologia verde. Difficile dire esattamente quanti di questi vengono utilizzati in un iPad, dato che Apple mantiene la bocca cucita sui materiali utlizzati».

Tra questi però si possono certamente prendere in esempio il litio ed il lantanio per le batterie, senza dimenticare il neodimio sfruttato per i magneti delle Smart Cover. Una necessità insomma alla quale è impossibile rinunciare per Cupertino e non solo, e non si può nemmeno contare sull’esportazione come spiega ulteriormente il rapporto:

«Perché tutto questo consumo di terre rare è un problema? La Cina attualmente controlla il 95-97 percento della fornitura mondiale di terre rare e ha ripetutamente tagliato le quote di esportazione facendo schizzare i prezzi alle stelle. Temendo la dipendenza dalla Cina di terre rare, due società – Molycorp in California e Lynas Corp in Australia -, prevedono di aprire miniere apposite quest’anno. Come l’industria verde continua a crescere, tuttavia, non è chiaro se le operazioni minerarie saranno in grado di tenere il passo con la crescente domanda».

In pratica, c’è anche il timore che i minerali rari finiscano a un certo punto per non bastare affatto. Per questa ragione, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato una denuncia presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio in cui accusa la Cina circa le sue politiche di esportazione di tali elementi.

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