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Yandex contro Google: esclude i rivali

Il co-fondatore del motore di ricerca russo Yandex attacca Google sostenendo che esclude i rivali abusando della sua posizione dominante.

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Il co-fondatore di Yandex, noto motore di ricerca di origine russa, attacca Google, colpevole di abusare del suo dominio per eliminare i competitor dal cyberspazio. In risposta al commento di Sergey Brin, a sua volta co-fondatore dello stesso Google che parlava delle minacce portate dalla rete aperta, Ilya Segalovich ha descritto Android, la popolare piattaforma per smartphone sviluppata da Mountain View, come una stramba combinazione di apertura e non apertura, e anche il browser Chrome è anti-competitivo.

Yandex e Google sono concorrenti diretti in Russia, con il “padrone di casa” che detiene il 62 percento della quota mercato, contro il 25 mantenuto da Mountain View. Segalovich però attacca il rivale, sostenendo che attraverso il browser Chrome impone l’utilizzo del motore di ricerca Google, invece di offrire la possibilità di scegliere tra soluzioni concorrenti, come Yahoo, Bing e appunto Yandex.

Segalovich fa un elogio dunque alle piattaforme aperte, ammettendo di non aver simpatia nemmeno e forse soprattutto per Apple, che con i suoi sistemi chiusi di certo non si guadagna i favori di chi preferisce avere libertà di scelta. Quella rivolta nei confronti di Google è un’accusa che ricorda per certi versi quella fatta nei confronti di Microsoft su Internet Explorer, quando il colosso di Redmond fu costretto dall’antitrust di concedere all’utente la possibilità di scegliere il browser da installare su Windows, favorendo il mercato della libera concorrenza.

E il co-fondatore di Yandex non risparmia nemmeno Android, criticando la sua “falsa” natura open source: «Non puoi contribuire ad Android, è semi-open source. Se si scarica un’applicazione non funziona se non è basata sul marketplace ufficiale. Ecco, questo è una questione interessante. BlackBerry ad esempio sta cercando di utilizzare Android, ma non funzionerà in maniera pienamente corretta. È una strana combinazione di apertura e non apertura.»

Fonte: Guardian • Notizie su: