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Apple, nuova causa legale sui pannelli touchscreen

Apple è stata citata in giudizio dalla società FlatWorld Interactives, per la violazione di un brevetto del 2005 sui pannelli touchscreen.

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Nuova guerra legale per Apple in quel della California: la società FlatWorld Interactives ha citato in giudizio la Mela per la violazione di alcuni brevetti relativi alla tecnologia touchscreen impiegata su iPhone, iPad e iPod Touch, chiedendone una giusta compensazione economica oppure lo stop allo sfruttamento nei dispositivi elettronici in commercio.

Il reclamo parte da una mostra scientifica realizzata nel 2007 da Slavko Milekic, esperto in scienze cognitive e fondatore proprio di FlatWorld Interactives. In quel frangente, l’esperto ha mostrato al pubblico uno schermo touchscreen pensato per aumentare l’interazione fra bambini e computer, che presentava la possibilità di scorrere fra immagini tramite un tocco delle dita o aprirle tramite tap, la gesture più in uso sul mondo iPhone. Ora il creatore richiede il riconoscimento della violazione del suo brevetto e non solo sui dispositivi iOS: anche le trackpad multitouch dei MacBook, così come la soluzione standalone Magic Trackpad, ne farebbero ricorso.

Il brevetto in questione, registrato addirittura nel 1998 e confermato dall’US Patent and Trademark Office nel 2005, è ovviamente antecedente all’apparizione sul mercato del primo iPhone. Non è tutto: secondo i documenti presentati dai legali dell’uomo, Apple avrebbe iniziato a sviluppare questa tecnologia proprio a partire dal 2005, a poco tempo dalla presentazione all’ufficio brevetti americano. Cupertino ha quindi consapevolmente violato un sistema registrato o si tratta, invece, di una curiosa coincidenza?

Le possibili risposte al caso potrebbero iniziare ad arrivare nel mese di agosto, quando la causa entrerà nel vivo in tribunale. Il 9 dello stesso mese, infatti, le parti sono state invitate davanti alla corte del distretto nord della California, per esporre le loro reciproche posizioni sul caso, con tanto di prove accusatorie e materiale difensivo. Qualora davvero dovesse essere riconosciuta la violazione del brevetto, non si esclude che le due società possano trovare un accordo extragiudiziario.