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Apple, password al sicuro con Safari 5.2?

La prossima edizione del browser Safari potrebbe offrire la possibilità di generare password sicure, di archiviarle e di sincronizzarle via iCloud.

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Le continue Developer Preview che Apple fornisce agli sviluppatori per quanto riguarda OS X Mountain Lion forniscono diverse informazioni circa le nuove feature in arrivo quest’estate con la prossima edizione della piattaforma di Cupertino. L’ultima in ordine di tempo riguarda Safari, il browser di default presente in ogni Mac, il quale potrebbe integrare presto diverse nuove funzioni legate alla gestione delle password di accesso che gli utenti utilizzano per effettuare il login ai propri siti Web preferiti.

In particolare, l’ultima DP3 presenta una nuova scheda nel menù di configurazione di Safari denominata proprio “password”, la quale sembrerebbe esser destinata a contenere un elenco di tutte le credenziali d’accesso salvate durante la navigazione. Queste ultime risultano da tempo accessibili mediante il tool “Accesso Portachiavi”, benché l’integrazione all’interno del browser consentirebbe di visualizzarle in maniera più semplice ed intuitiva.

Le novità però non terminano qui, in quanto nelle note di rilascio è stata individuata una frase che lascia intuire nuove possibilità per il browser di Cupertino. «Safari può automaticamente suggerire e ricordare password uniche e sicure per i siti Web che utilizzi»: con OS X Mountain Lion, insomma, potrebbe esser possibile ottenere una password casuale in un semplice click, con la possibilità di archiviarla poi all’interno del database di Safari per averla in seguito a disposizione in maniera sicura, senza la necessità di annotarla con la possibilità che venga visualizzata da occhi indiscreti.

Tale database potrebbe inoltre essere sincronizzato mediante iCloud, permettendo di fatto di avere a disposizione le proprie password anche su altri Mac, così come a bordo di dispositivi iOS quali iPhone ed iPad, riproponendo un servizio che Apple ha accantonato nella migrazione verso il nuovo servizio di cloud computing, probabilmente proprio per rivederlo alla luce dell’evoluzione che ha caratterizzato il proprio ecosistema, sia in ambito desktop che mobile.

Fonte: MacRumors • Notizie su: