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Intel Ivy Bridge, inizia l’era dei 22 nanometri

Intel annuncia i primi 15 processori quad core basati sull'architettura Ivy Bridge a 22 nanometri.

Intel Ivy Bridge

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Circa un anno dopo l’annuncio dei transistor 3D, Intel ha presentato ufficialmente la nuova architettura Ivy Bridge realizzata con processo produttivo a 22 nanometri. Il chipmaker di Santa Clara ha lanciato sul mercato i primi 15 processori (9 per desktop e 5 per notebook), tutti di tipo quad core. I modelli dual core arriveranno nel mese di giugno.

Ivy Bridge rappresenta la fase tick, ovvero un die shrink della precedente architettura, rispetto alla quale introduce diversi miglioramenti e ottimizzazioni. Le novità principali riguardano sopratutto il sottosistema grafico integrato, la tecnologia Intel Quick Sync e la riduzione dei consumi.

Ivy Bridge integra 1,4 miliardi di transistor in un area di 160 mmq. La maggior parte dei 400 milioni di transistor in più rispetto a Sandy Bridge costituiscono la nuova GPU Intel HD Graphics 4000. Il processore grafico possiede 16 unità di esecuzione (4 in più di Sandy Bridge), ha un frequenza di clock di 650 MHz (fino a 1,15 GHz con Turbo) ed è compatibile con le DirectX 11. Il resto del chip è occupato da 4 core x86 con frequenze comprese tra 2,8 e 3,5 MHz (fino a 3,9 GHz con Turbo), dalla cache L3 da 6 o 8 MB, dal PCI Express 3.0 e dal controller di memoria compatibile con le DDR3 a 1.600 MHz, ma con supporto fino a 2.800 MHz (in overclock).

I 9 Core i5/i7 per desktop sono indicati con un numero 3 nel nome, mentre la lettera finale indica altre informazioni: K (moltiplicatore sbloccato), T (TDP di 45 Watt), S (TDP di 65 Watt), nessuna lettera (TDP 77 Watt). I Core i5 possiedono 6 MB di cache L3, non supportano la tecnologia HyperThreading e, ad eccezione del modello i5-3570K, integrano una GPU HD 2500. I Core i7, invece, possiedono 8 MB di cache L3, supportano la tecnologia HyperThreading ed integrano tutti una GPU HD 4000. I 6 Core i7 per notebook integrano una GPU HD 4000, supportano l’HyperThreading e hanno TDP compresi tra 35 e 55 Watt.

Come detto, la novità principale è la GPU integrata. Rispetto alle HD 2000 e 3000 di Sandy Bridge, per le HD 2500 e HD 4000 Intel dichiara rispettivamente prestazioni superiori del 20% e del 50%, ma non possono comunque competere contro le GPU integrate nelle APU A8 di AMD, né contro una scheda discreta di fascia bassa come la Radeon HD 6570, nell’esecuzione dei giochi DirectX 11.

I processori Ivy Bridge possono essere installati sulle attuali schede madri socket LGA 1155 basate sui chipset serie 6. È necessario però aggiornare il firmware Management Engine e il BIOS, prima di inserire le nuove CPU. Intel ha presentato i chipset serie 7 per desktop (Z77, Z75, H77, Q75, Q77 e B75) e per notebook (HM75, HM76, HM77, UM77 e QM77). Rispetto ai precedenti chipset è stato aggiunto il supporto nativo per lo standard USB 3.0.

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