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Zynga e zCloud: non sono solo giochini

Webnews intervista Allan Leinwand, CTO of Infrastructure di Zynga per parlare del successo dei suoi giochi, di zCloud e del futuro del social gaming.

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La missione di Zynga è connettere il mondo attraverso il social gaming. Lo sviluppatore di San Francisco con zCloud, la sua piattaforma online, sta ottenendo i risultati sperati: solo durante le festività natalizie, gli utenti hanno scambiato tra di loro più di 36 miliardi di doni tramite i giochi Zynga (tra i quali se ne ricorda uno di particolare successo come FarmVille). Inoltre, il numero di giocatori connessi ogni giorno è pari alla stessa cifra che si otterrebbe se tutti i cittadini di Parigi giocassero allo stesso momento.

Di questo straordinario successo, di zCloud, del futuro di Zynga, dei social games e in generale delle infrastrutture cloud abbiamo parlato con Allan Leinwand, CTO of Infrastructure del colosso californiano. Un dialogo sincero e sereno, con una figura che è perfettamente consapevole di quello che Zynga è riuscita a creare in pochissimo tempo.

Il successo dei vostri titoli è a dir poco strepitoso. Giochi come FarmVille sono diventati un cult praticamente ovunque avvicinando ai videogiochi anche chi finora non se ne era mai interessato. Siete consapevoli di aver mischiato le carte in tavola in un settore sempre più affollato? Ve l’aspettavate? Quali sono le vostre sensazioni?

Siamo davvero orgogliosi del successo dei nostri giochi. La nostra missione è sempre stata quella di realizzare prodotti che fossero sociali, divertenti e accessibili per tutti e non potrei essere più felice nel vedere quante persone stanno abbracciando i nostri giochi. Vogliamo ispirare più persone a rendere il gaming parte della loro giornata e crediamo che il mondo stia cominciando solo adesso a giocare.

Lo dissi nel 2009 quando fummo definitivamente sorpresi dall’altisonante tasso di crescita di FarmVille. In sei settimane raggiunse i 10 milioni di utenti attivi al giorno e nei primi cinque mesi si moltiplicarono fino ad arrivare a 25 milioni. Da qui nacque l’idea di zCloud.

La nascita di un’infrastruttura Cloud proprietaria ci sembra dunque la naturale evoluzione del vostro percorso. Che vantaggi prevedete e auspicate zCloud possa portare all’industria del social gaming in generale, agli sviluppatori emergenti e, perché no, anche agli stessi giocatori?

Abbiamo creato zCloud con l’obiettivo di ottimizzare la nostra esperienza utente e portare al gaming milioni di persone in tutto il mondo. Sebbene zCloud operi e dia la sensazione di essere simile a altri servizi pubblici cloud, offre tre volte l’efficienza dello standard delle infrastrutture del genere. zCloud fornisce prestazioni migliori, scalabilità e affidabilità perché è fatto su misura per i social game in termini di disponibilità, connettività di rete, performance e capacità di server.

Abbiamo inoltre lavorato all’approvvigionamento e all’automazione degli strumenti atti a rendere zCloud più veloce e facile da installare e abbiamo ottimizzato le operazioni di memorizzazione e di produttività di rete per il social gaming. Sistemi che richiedono solitamente giorni per l’installazione in questo caso richiedono soltanto qualche minuto. Così come lanceremo ed evolveremo la nostra piattaforma Zynga, l’industria del social gaming sarà capace di fare leva sui servizi che sono costruiti e resi operativi su zCloud.

zCloud cambierà in qualche modo il vostro rapporto con Facebook?

Possiamo vantare un buon rapporto con Facebook ed erano insieme a noi in tutto il processo.

Come vedete il futuro delle infrastrutture cloud all’interno dell’industria dei videogiochi, sono due cose destinate a camminare pari passo? E che ruolo avrà Zynga in tutto questo?

Per realizzare giochi accessibili per milioni di persone ci vuole una incredibile quantità di potenza tecnologica e di innovazione. Tutto è iniziato da una base prestante, e nel corso dello scorso anno abbiamo fatto dei cambiamenti e miglioramenti significativi alla nostra infrastruttura con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione per i nostri giochi e i nostri utenti.

Per la prima volta nella sua storia Zynga sarà presente all’E3 di Los Angeles. Inutile soffermarsi sull’importanza della cosa perché parla da sé, ma vogliamo sapere esattamente cosa questo comporterà per l’azienda. Sarete lì da semplici espositori o avete in serbo qualche annuncio a sorpresa?

Siamo in lista come espositori quest’anno all’E3 e avremo una stanza privata dove il team della nostra piattaforma incontrerà gli sviluppatori di terze parti.

Parlando sempre in ottica futura, e giocando un po’ con la fantasia, vedremo Zynga produrre una propria console o magari collaborare con un produttore già attivo sul mercato? I 240 milioni di utenti attivi nei vostri giochi farebbero gola a chiunque.

Non sono la migliore persona per rispondere a questa domanda, ma quello che posso dire è che abbiamo sempre larghe vedute di opportunità per il gaming e Zynga. Vogliamo creare un tesoro di internet, qualcosa che renda la vita impossibile da immaginare senza.

Per chiudere, prevedete di espandere il vostro genere di titoli o di lanciare servizi inediti dedicati a sviluppatori e giocatori? E se avete intenzione di aprire nuovi studi, avete pensato per caso all’Italia?

Ci stiamo espandendo a nuovi generi e piattaforme per ispirare più persone a giocare. Al momento non abbiamo news da condividere circa studi italiani, tuttavia siamo sempre alla ricerca dei migliori talenti pronti a unirsi a noi. Se conosci qualcuno in Italia che ama dare vita a social game, invitalo a dare un’occhiata alle opportunità di lavoro da noi offerte. Siamo sempre in cerca di gente disposta a lavorare (e giocare) con noi in Zynga!

Si ringrazia Stefano Turi di Seigradi.com  per la collaborazione.

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