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Dark Meadow: The Pact, recensione e screenshot

Recensione della versione per NVIDIA Tegra 3 del survival horror in prima persona Dark Meadow: The Pact, una sorpresa da non perdere.

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Dark Meadow: The Pact, interessante survival horror in prima persona, è disponibile da ieri per il download su Google Play, al momento in esclusiva per i dispositivi Android dotati di piattaforma NVIDIA Tegra 3 come il Transformer Prime di ASUS. Ci siamo subito messi all’opera per scrivere una recensione su questo interessante progetto, diffuso in modalità freemium, quindi gratuito ma con possibili microtransazioni interne comunque non obbligatorie, e realizzare qualche screenshot inedito tratto dalla nostra prova. In questo senso ci siamo naturalmente limitati alle primissime ambientazioni, onde evitare sorprese a chi non volesse rovinarsi nulla.

Dark Meadow comincia subito in maniera spiazzante: il giocatore si risveglia in un ospedale abbandonato senza ricordare nulla del suo passato e del perché si trovi lì. Guardandosi intorno, nota una stanza inghiottita parzialmente dalla vegetazione, vecchi mobili ormai in disuso e un anziano in sedia a rotelle che lo implora di collaborare per andarsene, l’unico modo per sopravvivere al terrore e alla follia che regnano nella struttura.

Dare un giudizio sulla sceneggiatura non è semplice, perché raramente ci è capitato di assistere a giochi per dispositivi mobile, a parte riedizioni di vecchi capolavori, con così tanta cura su questo aspetto, grazie a dialoghi ben scritti, narrazione e doppiaggio (in inglese con sottotitoli in italiano) assolutamente coinvolgenti e intrecci di indubbia complessità. La storia, insomma, vi porterà sempre ad andare avanti, vi trascinerà quasi con forza a continuare la vostra sessione di gioco in attesa di scoprire di più sul passato del protagonista, sull’identità dell’uomo intenzionato ad aiutarvi ma soprattutto sulla natura di quella struttura, dominata da creature che sembrano partorite dal peggiore degli incubi.

Gli sviluppatori di Dark Meadow sono stati capaci peraltro a dare vita a un’atmosfera sempre azzeccata ed efficace, ogni tanto rovinata da qualche difetto sul comparto sonoro, ma comunque in grado di coinvolgere in pieno l’utente nell’azione, specialmente se si decide di giocare con un paio di buone cuffie collegate al dispositivo.

Il tutto è accompagnato da un gameplay realizzato in maniera quasi impeccabile. Consapevoli delle difficoltà solite nel controllare un gioco dagli alti ritmi d’azione tramite gli schermi tattili, nonostante la possibilità di poter collegare normali controller da gioco, gli sviluppatori hanno preferito adottare un metodo d’esplorazione basato sul tocco: così, per raggiungere una determinata zona all’interno delle location basta interagire su schermo nella zona desiderata, come una sorta di avventura grafica punta e clicca in prima persona. I combattimenti invece permetteranno sia di affidarsi a una balestra per gli attacchi a distanza, sia a una spada quando l’avversario sarà particolarmente vicino, con il touchscreen che in questo caso si rivela davvero efficace.

Per sopravvivere bisognerà possedere un certo acume tattico, sfruttando con il giusto tempismo parate e schivate. Inoltre, sarà necessario potenziare continuamente il proprio personaggio grazie agli elementi da gioco di ruolo inseriti, oltre ad acquistare amuleti, oggetti, nuove armi e altro ancora tramite il denaro virtuale presente in Dark Meadow: The Pact.

Strabiliante l’aspetto grafico. Grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 3, motore grafico che ha spopolato su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, il gioco è in grado di regalare scorci impressionanti, merito anche degli effetti aggiuntivi implementati grazie alla potenza di Tegra 3. Insieme a Shadowgun THD, si tratta del titolo con la miglior grafica disponibile al momento su tablet Android.

Vista la sua natura gratuita e le sue qualità, Dark Meadow è un titolo che consigliamo a tutti coloro che sono in grado di provarlo almeno una volta. Lo stile ovviamente potrà anche non piacere, così come alcune scelte dedicate al gameplay, ma è raro assistere a titoli sviluppati appositamente per mobile con questa cura nel dettaglio praticamente in ogni aspetto.

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