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Dropbox risponde a Google Drive

Dropbox ha annunciato una nuova modalità di upload automatico delle fotografie ed una nuova interfaccia per la visualizzazione degli scatti in remoto.

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Google Drive, Microsoft SkyDrive e iCloud iniziano a farsi sentire nel mondo dello storage remoto e Flickr continua a migliorare il proprio servizio di photo sharing. Ma un nome era già da tempo in questo ambito e da tempo si fa apprezzare per la qualità del servizio, per l’affidabilità delle prestazioni e per la forza di un brand ormai noto ai più: Dropbox, a poche ore dall’annuncio del rivale di Mountain View, rilancia la propria azione con una serie di annunci relativi ad ulteriori novità per estendere la portata della propria offerta all’utenza.

Spiega il gruppo: «ricordate quando nel mese di febbraio annunciammo un nuovo set di funzionalità per facilitare l’invio delle foto e dei video tutti assieme in un posto solo? Da allora, molte persone hanno usato la loro applicazione Android per caricare automaticamente le foto delle loro vacanze ed i video dei loro cani […]. Oggi siamo pronti per raccontarvi la seconda parte di questa storia: ora con Dropbox puoi caricare automaticamente da qualsiasi camera, tablet, SD card o smartphone – ossia da qualunque cosa abbia scattato le foto o girato un video!».

I file vengono dunque caricati in automatico e potranno inoltre essere visualizzati direttamente da browser attraverso una nuova interfaccia in grado di organizzare i contenuti tramite apposite preview. 500MB sono a disposizione per tutti i nuovi iscritti, con possibilità di raggiungere facilmente i 3GB di capienza gratuita.

Interfaccia Dropbox Photo

Interfaccia Dropbox Photo

La sfida lanciata da rivali quali Google o Microsoft è un duro colpo per le ambizioni di Dropbox, ma il servizio preannuncia una terza parte della storia e lascia pertanto intuire ulteriori novità in arrivo: la sfida è stata raccolta. Una apposita pagina è stata messa a disposizione per il download dell’installer sia su PC che su Mac, Linux o iPhone, iPad, Android e BlackBerry.

Fonte: Dropbox • Via: VentureBeat • Notizie su: ,