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Foxconn, lavoratori in rivolta in Brasile

Foxconn, problemi anche in Brasile: più di 2.500 operai minacciano lo sciopero per le scarse condizioni lavorative.

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Ancora problemi per Foxconn, ma questa volta arrivano dal Brasile. Operai di un impianto di Jundiaí si lamentano infatti di autobus sovraffollati, cibo scadente e mancanza di acqua, e adesso minacciano di colpire se la situazione non sarà risolta entro il 3 maggio. La notizia è stata riportata dal portale locale Tech Guru, che ha portato tra le sue pagine la testimonianza dei lavoratori.

Sono oltre 2.500 gli operai in rivolta che si sono lamentati per le pessime condizioni lavorative in fabbrica. I lavoratori hanno riferito di essersi incontrati lo scorso lunedì per sollevare le loro preoccupazioni, fornendo un ultimatum di 10 giorni all’azienda per risolverli. I problemi in fabbrica, fanno sapere, sono aumentati nello specifico non appena sono state assunte altre 1.000 persone senza tuttavia adeguare le strutture alla nuova forza lavorativa. Ne consegue che i trasporti interni spesso non sono neanche sufficienti, e Foxconn ha peraltro fatto sapere di aver dovuto utilizzare dei camion per portare acqua ai propri dipendenti.

Un rappresentante ha reso noto comunque di essere ottimista riguardo il raggiungimento di un accordo, senza che gli operai debbano ricorrere a uno sciopero come minacciato. Al momento, il rapporto non specifica se sono le linee di produzione dei dispositivi Apple protagoniste della vicenda. Le unità di iPhone 4 prodotte in Brasile hanno raggiunto il mercato nel mese di febbraio, mentre si dice che Cupertino abbia da poco ricevuto l’approvazione per vendere anche gli iPad 2 realizzati nel paese.

Sta di fatto che per Foxconn rischia di nascere una nuova e grave piaga legale, che ancora una volta purtroppo riguarda condizioni lavorative degli operai al di sotto delle norme che la stessa Apple cerca di imporre ai suoi partner.

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