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Apple denunciata per la Smart Cover

Apple deve affrontare un nuovo caso legale: questa volta a finire sotto accusa è la Smart Cover per iPad, la quale potrebbe aver violato un brevetto.

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Gli avvocati di Cupertino si preparano ad una nuova battaglia legale: questa volta è un privato cittadino a muover guerra contro Apple, accusata di aver violato un brevetto depositato nel 2005 da Jerald Bovino e legato alla realizzazione di un case integrale con il quale proteggere dispositivi elettronici di vario genere, in particolar modo computer. Bovino ha dunque denunciato il gruppo della mela morsicata, chiedendo ai giudici di veder riconosciuta l’infrazione da parte dell’azienda.

Il brevetto posseduto da Bovino sarebbe infatti stato violato, almeno secondo l’accusa, mediante la realizzazione delle Smart Cover per iPad 2, lanciate lo scorso anno come forma di protezione per la tavoletta digitale. Tale prodotto, distribuito ad un prezzo base di 39 euro, sarebbe stato quindi fabbricato senza tener conto del brevetto numero 6,977,809, il quale si riferisce anch’esso ad una soluzione volta alla protezione di prodotti elettronici sia durante l’utilizzo che il trasporto, con annessa una maniglia per facilitare gli spostamenti.

Il prodotto brevettato da Jerald Bovino

Nodo cruciale dell’accusa è la somiglianza tra quanto realizzato da Bovino e la Smart Cover, soprattutto per quanto concerne la serie di nervature che caratterizzano entrambi i prodotti. Mentre nel primo caso lo scopo sarebbe quello di fornire maggiore protezione al contenuto del case, irrobustendo la struttura esterna dello stesso, la cover realizzata da Apple presenterebbe invece tali nervature principalmente per scopi funzionali, permettendo di arrotolarla per fornire un sostegno all’iPad qualora si desideri poggiarlo su di un supporto fisso quale un tavolo.

La richiesta dell’accusa è quindi quella di un importante risarcimento per i danni arrecati da Apple nella distribuzione delle Smart Cover e nella vicenda sembrerebbe esser coinvolta anche la società Target, accusata di aver contribuito alla violazione del suddetto brevetto mediante la vendita presso i propri punti vendita della cover.

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