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Flashback incentiva il walled garden di Apple

Con l'espandersi sul mercato di OS X e Mac App Store, i dispositivi di Apple saranno sempre più chiusi ma ugualmente vulnerabili ai malware.

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Flashback è ancora in circolazione e continua a colpire numerosi Mac, ma Apple potrebbe non aver imparato nulla da quanto accaduto e in futuro non si prospetta una situazione migliore sul fronte malware. Secondo vari esperti di sicurezza, Cupertino approfitterà dell’infezione per motivare la politica del “walled garden” su OS X.

E dire che OS X è sempre stato considerato il sistema operativo più sicuro, data la carenza di quei virus e malware che hanno da sempre caratterizzato il concorrente Windows, anche se vi è da sottolineare che l’OS per PC desktop di Microsoft ha una base molto più ampia d’utenza ed è pertanto un bersaglio più appetibile per hacker e cracker. Però, con la futura e massiccia espansione di OS X sul mercato, gli esperti di sicurezza credono che il prodotto della Mela sarà decisamente più vulnerabile agli attacchi.

La verità è che, come sottolinea Information Week, nessun sistema operativo o software in generale è davvero sicuro, ma tutto ciò che è realizzato mediante righe di codice è vulnerabile da attacchi informatici di varia natura. Di conseguenza, con i piani di espansione che Apple ha anche per Mac App Store, non sarà sorprendente vedere che l’azienda “sfrutterà” quanto accaduto con Flashback per imporre un forte controllo sulle app per sistemi Mac.

Imporre forti restrizioni su OS X e su Mac App Store non renderà comunque i Mac meno vulnerabili agli attacchi informatici, dunque è lecito ipotizzare che in futuro si assisterà al ripetersi di una situazione simile a quella avvenuta nelle scorse settimane, quando la più grande botnet per Mac di tutti i tempi è riuscita ad infettare più di mezzo milione di dispositivi con la mela morsicata. A oggi, la migliore possibilità per difendersi da ogni minaccia è quella di utilizzare un buon antivirus.

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