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Samsung si dissocia dalla protesta Wake Up contro Apple

Samsung nega il proprio coinvolgimento nella campagna anti-Apple, denominata Wake Up e organizzata davanti un Apple Store australiano.

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Samsung ha negato qualsiasi coinvolgimento con il flashmob “Wake Uporganizzato presso un Apple Store di Sydney, nel tentativo di scuotere gli utenti della Mela con una finta protesta dai caratteri pubblicitari.

Inizialmente si è ipotizzato che il flashmob fosse stato organizzato proprio da Samsung come parte del proprio motto “iPhone users are sheep”, cosa possibile considerato come in passato il gruppo sudcoreano avesse prodotto varie pubblicità con chiari riferimenti denigratori ai dispositivi di Cupertino. Pertanto, in molti hanno pensato che dietro a “Wake Up” vi fosse Samsung, visto l’imminente lancio del Samsung Galaxy S III, che verrà presentato il 3 maggio.

Insieme al flashmob, si ricorda come sia stato anche lanciato il sito “Wake Up” che, oltre al grosso avvertimento diretto agli utenti Apple, casualmente presenta un conto alla rovescia che si concluderà proprio nel momento in cui il colosso toglierà i veli al nuovo smartphone della linea Galaxy S.

Non è dunque chiaro chi abbia organizzato la campagna anti-Apple australiana, ma non giunge comunque a sorpresa la smentita di Samsung circa il proprio coinvolgimento: in Rete sono giunte molte critiche in merito all’operato del gruppo sudcoreano, dunque è possibile che, vedendo la reazione dell’utenza, abbia deciso di allontanarsi da ogni responsabilità. Permane comunque qualsiasi dubbio: il gruppo avrà giocato questa carta per tentare di attrarre l’utenza della Mela e far parlare di sé oppure no?

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