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iTunes Match in Italia per 24,99 euro annui

Apple apre anche all'Italia iTunes Match, il servizio "cloud" con il quale è possibile sincronizzare e conservare in remoto tutti i propri file musicali.

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Apple porta anche in Italia iTunes Match, il servizio con il quale l’intera propria collezione musicale può essere trasportata sul cloud, sincronizzata con i propri device e fruita ovunque si abbia a disposizione una connessione. Lo avevamo anticipato nel mese di gennaio: gli emissari Apple erano in trattative con la SIAE per definire i dettagli dell’offerta e l’esordio era pertanto ormai prossimo all’annuncio (avvenuto da poche ore).

iTunes Match rappresenta una grande novità per i servizi musicali di Cupertino ed Apple ha scelto la pausa del 1 maggio per estendere anche al nostro paese la nuova utility in contemporanea ad Austria e Grecia, Portogallo e Slovenia: i server del gruppo potranno così accogliere poco alla volta le scansioni degli italiani, proponendo la soluzione di un abbonamento annuale che in passato non abbiamo esitato a definire come un vero e proprio “condono” sulla pirateria musicale.

iTunes Match, infatti, è così descritto dalla stessa Apple: «iTunes Match ti consente di salvare l’intera libreria musicale su iCloud, compreso la musica dei CD, in modo da poterla ascoltare in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo iOS, computer o Apple TV». Il servizio prevede infatti la scansione della musica archiviata in locale per costruire un elenco dei brani dei quali è possibile usufruire: Apple non conserverà in remoto la copia esatta detenuta dall’utente, ma la sostituirà piuttosto con una copia ad alta qualità (256 Kbps AAC DRM-free) restituendo così una esperienza d’ascolto ancor migliore. In questo passaggio, però, Apple non bada all’origine dei file, il che significa pertanto una collezione di musica di alta qualità che prescinde dall’aver acquistato o meno i contenuti a disposizione.

Così facendo, iTunes Match diventa un condono con il quale Apple consente di disporre di file legali ad un costo fissato in 24,99 euro annui, il tutto sincronizzato fino ad un massimo di 10 dispositivi personali: per questa cifra l’utenza può disporre di una collezione di miglior qualità, totalmente legale ed archiviata nel “cloud” di Cupertino. Il massimo dei file archiviabili in remoto è pari a 25000 unità, nel computo dei quali non vengono però calcolati i contenuti regolarmente acquistati da iTunes. Il costo risulta più alto rispetto a quello USA, ove il prezzo è fissato in 24,99 dollari (che al cambio odierno significano 18,9 euro).

Lei può abbonarsi a iTunes Match pagando un canone annuale. Per abbonarsi Lei deve aver registrato una carta di credito valida nell’archivio di iTunes. L’abbonamento non è rimborsabile (salvo richiesto dalla legge applicabile), e si rinnoverà automaticamente per periodi di un anno finché Lei non lo cancellerà. Il Suo account sarà addebitato non più di 24 ore prima della scadenza del periodo di abbonamento corrente. Lei può annullare il rinnovo automatico modificando le impostazioni dell’account iTunes Store sul Suo computer. Lei non sarà più in grado di accedere ai Suoi Contenuti iTunes Match su iTunes Match dopo la scadenza del Suo periodo di abbonamento

iTunes Match in Italia

iTunes Match in Italia (immagine: MacStories).

Il servizio piomba sul mercato italiano come una novità unica nel suo genere: con questa offerta Apple si candida a dilatare il gap tra sé e le offerte concorrenti, ma apre altresì le porte ad una pioggia di novità. Tanto Google quanto altri gruppi sono infatti pronti ad aprire le proprie offerte cloud in Europa, rallentate da una difficile gestione dei diritti paese per paese: Apple arriva per prima e tale vantaggio è di fondamentale importanza per mantenere l’egemonia attuale sul settore.

Non tutti i servizi previsti a corollario di iTunes Match sono già stati attivati e l’Italia non figura ancora ufficialmente tra i paesi abilitati all’accesso all’offerta. Probabilmente ciò significa che non tutti i tasselli sono già al loro posto ed Apple diramerà pertanto presumibilmente un annuncio ufficiale soltanto a lavori ultimati.

Fonte: MacStories • Notizie su: ,